Palagi (SPC): "NCC e taxi, la risposta al question time conferma il problema: 4 violazioni sostanziali su 150 contestazioni"
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27 Aprile 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"La risposta ricevuta oggi in aula al question time QT/2026/00703 non dissipa le preoccupazioni che avevano motivato la domanda: le conferma.
Il dato più significativo riguarda l'applicazione dell'articolo 85 comma 4-bis del Codice della Strada — la norma che sanziona specificamente il servizio NCC esercitato senza prenotazione registrata in rimessa, nella modalità assimilabile al servizio di piazza. Su 150 veicoli NCC contestati dalla Polizia Municipale nei mesi scorsi, le violazioni di questa natura risultano essere 4. Non quattro decine: quattro. Il resto delle contestazioni riguardava infrazioni formali — sosta abusiva, revisione scaduta, bollo — che non toccano la questione sostanziale di come si svolge il servizio.
Sull'episodio del 18 aprile 2026 alla stazione di Santa Maria Novella — un veicolo NCC che si era inserito nel posteggio taxi acquisendo clienti in modalità di piazza — l'Assessore ha dichiarato che non è pervenuta nessuna segnalazione, né alla Polizia Municipale né ad altre forze dell'ordine. Chi era presente quel pomeriggio sa che la situazione era visibile e documentata, eppure non c'è stato intervento. Le testimonianze, del resto, continuano ad arrivare.
Sono stati segnalati ai Comuni di Prato e Montevarchi dei casi di NCC che operavano in modo incompatibile con il Comune di rilascio dell'autorizzazione. È un passo positivo, che va nella direzione giusta. Ma rimane un'iniziativa episodica, non il segnale di una procedura sistematizzata.
Su tutto questo pesa una premessa che non condividiamo: la definizione dell'ordinamento in materia come "ondivago". Le norme vigenti non sono ondivaghe. Il fatto stesso che i legali delle organizzazioni dei tassisti riescano, attraverso la propria azione istruttoria, a far revocare decine di autorizzazioni — revoche confermate prima dal TAR e poi dal Consiglio di Stato — dimostra che il quadro giuridico è sufficientemente chiaro per produrre risultati concreti. L'articolo 85 comma 4-bis è direttamente applicabile: non richiede decreti ministeriali, non attende tavoli nazionali, non è oggetto di alcuna revisione normativa in corso che ne sospenda l'efficacia. La Corte Costituzionale (sent. 163/2025) l'ha confermato esplicitamente, qualificandolo come presidio adeguato contro la trasformazione dell'NCC in servizio di piazza. Il Consiglio di Stato lo ha ribadito in più sentenze recenti. Ciò che manca non è la chiarezza del quadro giuridico: è la scelta amministrativa di applicarlo con continuità.
Siamo in grado di elencare all'Assessore e alla Polizia Municipale alcuni luoghi che risulterebbero utilizzati in modo improprio abitualmente, in attesa di clienti, al di fuori della propria rimessa e spesso in aree riservate o incompatibili: il Lungarno Vespucci, Piazza Vittorio Veneto (lato bus turistici), Piazza San Giovanni (area delle fioriere), Via Roma, Via Pellicceria, Via Brunelleschi, Via Magliabechi, Via Verdi, Piazza dell'Unità (lato cassonetti), Piazzale Montelungo, l'area Beyfin all'aeroporto. Se la Polizia Municipale svolgesse controlli sistematici su questi punti, con verifica del foglio di servizio, le sanzioni salirebbero in modo significativo e si ripristinerebbe la legalità in un settore che oggi la subisce.
La nostra posizione non è contro gli NCC. È per condizioni di lavoro dignitose e regole certe, uguali per tutte e tutti. Le tensioni che si verificano nei punti di scambio — stazioni, aeroporto, piazze centrali — non nascono dall'antagonismo tra categorie: nascono dall'assenza di azioni nei confronti di chi opera fuori dalle regole, scaricando il conflitto su chi lavora rispettandole. Taxi e NCC regolari condividono questo problema.
Chiediamo che l'Amministrazione smetta di invocare la complessità normativa come alibi e sistematizzi quello che ha già gli strumenti per fare: verifica del foglio di servizio nei controlli su strada, segnalazione strutturata ai Comuni autorizzanti, eventuale costituzione in giudizio nei procedimenti che riguardano vettori che operano stabilmente nel territorio fiorentino. Se necessario, si proceda a un confronto diretto tra i legali delle parti e le direzioni competenti di Palazzo Vecchio". (fdr)

