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Palagi (SPC): "La pace va costruita dal basso, in dialogo con la Città e chi la vive"

Dettagli

"A nove giorni dal festival Re-Imagine Peace mancano la concessione degli spazi pubblici e la conferma del contributo comunale"
Data:

1 Luglio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 14 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Il 12 settembre 2025 il Comune di Firenze ha organizzato e sostenuto economicamente, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, l’evento di lancio di “Re-Imagine Peace” con Noa (Achinoam Nini): 27.713,90 euro di allestimenti e servizi, con una delibera che richiama esplicitamente Giorgio La Pira e il ruolo di Firenze come “città operatrice di pace”.

Nella delibera di marzo 2026 che fissa gli indirizzi di Estate Fiorentina, tra i sei grandi eventi tematici compare “Costruiamo la Pace”: musica, poesia e dibattiti sulla pace alle Cascine, fino a 100.000 euro di contributo. Location, tema e artisti coinvolti coincidono con quanto pubblicizzato per Re-Imagine Peace, ma l’atto non nomina né il festival né l’associazione che lo organizza.

A nove giorni dall’apertura, però, non risulta alcun atto che conceda l’Anfiteatro delle Cascine o il Teatro Niccolini, né alcuna assegnazione del contributo, né un atto che formalizzi l’annunciato patrocinio del Parlamento europeo. Per questo Sinistra Progetto Comune ha presentato un’interrogazione che chiede alla Sindaca e alla Giunta di rendere pubblici gli atti mancanti, prima che il festival cominci.

Resta poi la domanda che gli atti amministrativi non risolvono. Come scrive la lettera aperta di Firenze per la Palestina, il festival racconta un dialogo alla pari tra “narrazioni reciproche”, mentre la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso, da mesi, che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza. Si può finanziare un evento culturale con soldi pubblici; non si può, allo stesso tempo, chiamarlo “pace” e cancellare chi opprime e chi resiste.

Riteniamo fondamentale che su questi temi ci sia un radicale cambio di approccio da parte di Sindaca e Giunta, anche coinvolgendo il Consiglio comunale: lottare per una pace giusta vuol dire farlo dal basso, coinvolgendo chi tutti i giorni vive la Città.

Abbiamo depositato un'interrogazione, ma soprattutto chiediamo che la lettera inviata oggi da Firenze per la Palestina sia letta e possa aprire un confronto reale". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

01/07/2026, 16:37

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