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Palagi (SPC): "Assistenza domiciliare, presidio contro il licenziamento di una lavoratrice"

Dettagli

"Chiediamo alla Giunta di ricevere una delegazione: il Comune è stazione appaltante e non può chiamarsi fuori"
Data:

14 Maggio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 16 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

"Lunedì 18 maggio alle 14.30, durante il Consiglio Comunale, le lavoratrici e i lavoratori del servizio di assistenza domiciliare presidieranno la porta della Dogana. Sinistra Progetto Comune sarà con loro, come garantito dal primo momento in cui è emersa la vicenda.

La vertenza è aperta da mesi: da aprile 2025 la Cooperativa Consorzio Blu è subentrata nell'appalto del servizio, e da allora il modello è stato sempre lo stesso, stando alle denunce delle organizzazioni sindacali (reperibilità non retribuita, orari flessibili imposti, spostamenti lunghi, distribuzione squilibrata delle ore, un'utenza fragile che finisce per generare una forte pressione sulle operatrici e gli operatori). Le carenze organizzative non vengono risolte, vengono scaricate: il risultato sono contestazioni disciplinari a catena e, il 30 aprile, il licenziamento di una persona con oltre vent'anni di lavoro nel settore.

Non è la prima volta che questo appalto lascia dietro di sé danni, alla fine della gestione precedente, quella della Cooperativa Elleuno, molte lavoratrici si sono ritrovate con buste paga azzerate per la trattenuta sulla banca ore negativa: una vicenda ancora in contenzioso legale. Il problema non è la singola cooperativa: è un sistema di gare che abbassa sistematicamente il costo del lavoro e poi pretende che siano le operatrici a reggere le conseguenze. E pensare che avevamo ottenuto un voto unanime di solidarietà da parte del Consiglio comunale a questa categoria di lavoratrici e lavoratori, essenziali per tantissime persone.

Il Comune di Firenze non è un osservatore esterno. È la stazione appaltante: ha scelto questo operatore, definito le condizioni del contratto e ha gli strumenti per pretenderne il rispetto. Chiediamo il reintegro immediato di Silvia e chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di ricevere una delegazione delle lavoratrici e delle organizzazioni sindacali per affrontare la questione direttamente.

Non presentiamo un nuovo question time su questa vicenda: la Giunta ci ha mostrato apertura, che incontri chi verrà in presidio lunedì e costruisca un rapido percorso di soluzione". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

14/05/2026, 11:46

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