Palagi (SPC): "595 milioni di euro senza consultazione pubblica: presentata una mozione per cambiare pratiche"
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26 Giugno 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
"Il Comune di Firenze ha approvato un Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2026/2028 da oltre 595 milioni di euro (che include la nuova linea tramviaria Libertà-Rovezzano e gli interventi allo Stadio Franchi) senza aprire alcuna finestra di partecipazione pubblica. Sinistra Progetto Comune aveva chiesto conto di questa scelta con un'interrogazione depositata il 31 marzo scorso. La risposta è arrivata oggi dall'Assessore di competenza: la scelta è stata «assunta consapevolmente». Il gruppo ha depositato oggi una mozione per cambiare prassi.
Il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) consente alle amministrazioni di aprire una consultazione pubblica di trenta giorni dopo l'adozione del Programma Triennale, raccogliendo osservazioni da cittadine e cittadini, professionisti e operatori economici. Non è un obbligo, ma una facoltà e il Comune di Firenze non l'ha esercitata. L'interrogazione chiedeva se la scelta fosse consapevole e se l'Amministrazione intendesse adottare una prassi stabile per i cicli futuri. La risposta dell'Assessore con delega alla Partecipazione è netta: la consultazione non è stata attivata perché «non concretamente praticabile» su un documento così ampio e complesso, e per il futuro l'Amministrazione «continuerà a valutare le modalità più appropriate». Nessun impegno concreto.
La tesi della "non praticabilità" è smentita da altri enti. La Regione Piemonte attiva sistematicamente la consultazione pubblica sul proprio Programma Triennale (ha aperto osservazioni sul piano 2026-2028 fino al 17 aprile 2026, con un canale istituzionale dedicato). Il Comune di Rivoli ha fatto lo stesso con delibera di Giunta del giugno 2025. Se un programma regionale, per definizione più vasto e complesso di quello comunale, è consultabile, non si capisce perché quello di Firenze non lo sia.
C'è poi una questione di sostanza. La risposta cita la pubblicazione degli atti in Amministrazione Trasparente come strumento di coinvolgimento. Ma la trasparenza (intesa come accesso passivo agli atti) non è partecipazione. Sono due cose diverse, ed è importante non confonderle. Vale anche ricordare che la Toscana ha una delle leggi regionali sulla partecipazione più avanzate d'Italia (L.R. 46/2013), che mette a disposizione degli enti locali supporto metodologico e finanziario per attivare processi partecipativi. Il Comune non l'ha usata.
Per questo chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di adottare come prassi stabile la consultazione pubblica di trenta giorni per ogni futuro ciclo programmatorio, di definire modalità strutturate per raccogliere le osservazioni e motivare pubblicamente quelle non accolte, di valutare il ricorso agli strumenti della L.R. 46/2013 per processi partecipativi supportati dalla Regione, e di riferire al Consiglio Comunale (attraverso le Commissioni competenti) sugli strumenti di partecipazione attiva attivati o previsti per la programmazione delle opere pubbliche. Questi impegni sono contenuti nella mozione depositata oggi". (fdr)

