Palagi (SPC): "34 milioni per la strada Piagge-Manifattura Tabacchi: c'è uno studio che non la ritiene necessaria"
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1 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Il Piano di Recupero dell'ex Manifattura Tabacchi contiene un elaborato di 12 pagine intitolato «Studio degli impatti sul sistema della mobilità»: simulazioni di traffico datate 27 novembre 2018, redatte dalla società milanese Mobility In Chain per conto di M.T. - Manifattura Tabacchi S.p.A. È nei documenti passati dal Consiglio comunale l'8 aprile 2019 come parte della valutazione ambientale del Piano, ed è ancora scaricabile, fra gli allegati della variante approvata il 14 febbraio 2022.
Al capitolo 12 quello studio fa esattamente la cosa che in Consiglio comunale ci è stata negata: prova a togliere la strada. Sono gli scenari che il documento stesso chiama «peggiori»: l'area costruita al 100% delle superfici previste, quasi 98.000 metri quadrati, senza la nuova viabilità Pistoiese-Rosselli. La conclusione è scritta in modo chiaro: quegli scenari «evidenziano perdite di performance non tali da pregiudicare la circolazione. L'impatto del comparto viene assorbito dalla rete stradale per cui anche in queste circostanze il progetto è sostenibile». E poche righe più su: «L'ampio spettro di scenari analizzati permette di stabilire la fattibilità del progetto anche a fronte della mancata realizzazione di sistemi infrastrutturali quali la Rosselli Pistoiese».
Nel 2021 il quadro è stato aggiornato e il risultato non è cambiato. L'Addendum allo studio, terza emissione del 29 luglio 2021, aggiunge uno scenario in cui manca anche la tramvia 4 e la Manifattura è comunque completata: l'assenza della tramvia, si legge, «potrebbe essere compensata da lievi rimodulazioni del TPL esistente», cioè aumentando la frequenza di tre linee di autobus già in servizio, la 35, la 56 e la 55. E la chiusura è la stessa: «si può quindi concludere che anche in queste circostanze derivanti dallo scenario intermedio 4 il progetto è ammissibile».
Non c'è scritto che la strada peggiora il traffico: la stessa pagina di conclusioni scrive che «simulando gli scenari con la Rosselli - Pistoiese e la tramvia 4 si può notare un miglioramento delle performance della rete», in particolare sul nodo di via Baracca e piazza Puccini. Ma è abbastanza assurdo vedere l'opzione zero considerata da una realtà privata e ignorata dagli enti pubblici.
Le Norme Tecniche del Piano classificano lo studio e il suo addendum come elaborati «dimostrativi», quindi non sono vincolanti, ma assumono un valore significativo, mentre riprendono i lavori istituzionali senza che il dibattito sulla nuova strada risulti effettivamente di interesse per chi governa la Città.
Il 14 agosto abbiamo scritto che quei 34 milioni sono stati stanziati prima di sciogliere i rilievi ambientali: oggi si aggiunge anche questo tassello. Nel 2023 l'Agenzia regionale per la protezione ambientale ha rilevato che «non è stata valutata l'ipotesi di realizzare le sole opere di raccordo locale a servizio della tramvia escludendo la realizzazione della strada di scorrimento e penetrazione urbana» e ha scritto che gli impatti «rendono necessaria la verifica dell'opzione zero di non realizzazione della strada». Il 16 marzo 2026 il Consiglio comunale ha respinto il nostro ordine del giorno 461, che chiedeva esattamente questo: sei voti favorevoli, sedici contrari. Quattro giorni dopo si teneva la conferenza di servizi che ha avviato l'Accordo. Le nostre interrogazioni risultano in larga parte senza risposte.
C'è poi la geografia delle coperture economiche. L'opera è divisa in cinque lotti, per complessivi 59,35 milioni di euro. L'Accordo approvato il 24 luglio ne finanzia due, per 34 milioni: il primo tratto di strada, che parte da via delle Cascine (cioè dalla Manifattura) e si ferma a via del Barco, e il parcheggio scambiatore allo svincolo dell'Indiano. I tre lotti che proseguono verso le Piagge, 25,35 milioni, restano senza copertura.
Continueremo a seguire ogni passaggio, dentro e fuori da Palazzo Vecchio. Un'opera pubblica si giustifica con l'interesse di chi una città la vive tutti i giorni, permettendo una discussione utile e trasparente". (fdr)

