Palagi (Sinistra progetto Comune): "Musei di Palazzo Vecchio: perdite in Sala di Gualdrada e un'altra ambulanza"
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11 Agosto 2026
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Questo l’intervento di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
“Proponiamo alla Sindaca di visitare le sale dei musei di Palazzo Vecchio perché per il caldo riteniamo che ci sia urgenza di azioni da portare avanti. In Sala di Gualdrada si sono verificate delle perdite, dal soffitto, forse per problemi agli impianti di climatizzazione al piano di sopra: sarebbe quasi un paradosso, considerato che nel Quartiere di Eleonora si registrano le temperature più calde. Non solo: anche oggi un'ambulanza è stata chiamata, per far fronte a un episodio di malessere, che stavolta avrebbe riguardato una persona in visita. Non sarebbe un caso isolato: per questo abbiamo chiesto alla Giunta di dirci quanti interventi di questo tipo si siano registrati finora. Il quadro è ancora più grave se si considera che il 12 gennaio 2026 il Consiglio comunale aveva approvato all'unanimità, con 31 voti favorevoli e nessun contrario, un ordine del giorno che impegnava l'Amministrazione a risolvere «entro l'estate 2026» le criticità climatiche degli spazi museali civici.
Il 25 giugno, con un question time, avevamo chiesto conto di quell'impegno. La risposta è stata la Determinazione Dirigenziale 4182 del 27 maggio 2026, "Indicazioni operative per la protezione dei lavoratori e utenti dei Musei Civici Fiorentini dal calore", che per tre volte dichiara di «non comportare impegni di spesa»: dieci apparecchi raffrescatori per le sole postazioni di sorveglianza e il rinvio di ogni intervento strutturale al Piano di Gestione 2027-2029. Il 21 luglio abbiamo depositato un'interrogazione urgente su microclima e sicurezza degli ambienti di lavoro comunali, che non ha ancora ricevuto risposta.
Occorre trovare soluzioni immediate, a costo di limitare o rimodulare gli orari di apertura, garantendo orari e livelli salariali a tutto il personale, comunque inquadrato. Inoltre, vanno individuate le risorse economiche per uno stanziamento di risorse adeguate, guardando agli aumenti dei biglietti di ingresso e alla tassa di soggiorno.
A pagare le conseguenze di questa situazione sono infatti le dipendenti e i dipendenti comunali, le lavoratrici e i lavoratori di Fondazione MUS.E e del consorzio esecutore dell'appalto, insieme a chi visita gli spazi. Nove o dieci ore in sala, dalle 9 alle 19, relazionandosi con il pubblico, non sono una condizione negoziabile. Il Comune ha obblighi diretti come datore di lavoro e obblighi di cooperazione come committente, ai sensi dell'articolo 26 del Decreto Legislativo 81 del 2008.
Se non interverrà una variazione di bilancio, provvederemo a presentare emendamenti a quello di previsione dell'anno prossimo, ma dei riscontri devono arrivare adesso.
La vicenda si protrae da troppo tempo, con la frustrazione di chi ogni giorno tiene aperti i nostri musei cittadini e si rapporta con chi vuole vedere il patrimonio artistico che abbiamo ereditato dalla storia del nostro territorio.
Ricordiamo inoltre la necessità di avere chiarimenti per la Cappella Brancacci, dove non sarebbe consentito utilizzare uno spazio climatizzato.
Il punto politico è semplice: i soldi si trovano, quando si decide di trovarli. Dopo il voto unanime del Consiglio comunale e a fronte di una situazione che continua a produrre episodi di malessere, non è più sufficiente rinviare gli interventi strutturali o «valutare la possibilità» di soluzioni future.
Il quadro che si sta definendo delinea un'assenza di assunzione di responsabilità da parte dell'esecutivo, nonostante le prese di posizione chiare assunte da tutto il Consiglio comunale. Lanciamo l'ennesimo appello: la situazione ha abbondantemente superato ogni limite di tollerabilità”.
(sp)

