Palagi e Bundu (SPC): "Suolo pubblico: sanzionare chi non rispetta le regole, non premiare chi lo fa"
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10 Gennaio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu - Sinistra Progetto Comune
"Negli anni, in più occasioni, abbiamo proposto che la concessione del suolo pubblico per attività di somministrazione si legasse alla necessità di rispettare la dignità e i diritti di chi lavora, a partire dalla regolarità del contratto e dalla adeguata retribuzione.
Ci è stato sempre risposto che non era compito del Comune, con qualche sporadica eccezione. Ci fa quindi piacere che AVS-Ecolò e Partito Democratico oggi inaugurino una nuova posizione dell'Amministrazione del centrosinistra. Guarderemo nel merito degli emendamenti, ma da quello che abbiamo letto c'è una perplessità di fondo.
Abbiamo sempre proposto che ci fossero sanzioni dal forte valore politico: se non rispetti chi lavora, il Comune toglie il suolo pubblico. Premiare economicamente chi rispetta le regole è un modo per mettere a carico della fiscalità generale una parte del costo che spetta alla parte datoriale. Non è solo una questione ideologica: si tratta della rinuncia a costruire un patto sociale reale. Le condizioni in cui si lavora devono accompagnare le lotte sindacali, non il rinnovo di pratiche amministrative.
Aggiungiamo un elemento: ci risulta che ci siano dei contenziosi aperti perché nel recepire una parte delle nostre proposte, si è arrivati alla situazione in cui chi sana la posizione lavorativa del personale dipendente, come previsto dalle norme, non può tornare a occupare suolo pubblico. Chiederemo in questi giorni un chiarimento all'Avvocatura e agli uffici, per comprendere come risolvere il prima possibile questa potenziale contraddizione: l'obiettivo è lavoro regolare, adeguatamente retribuito e sempre più centrale, non la chiusura delle attività". (fdr)

