Nicola Armentano (PD): “La riforma del governo per la disabilità e la non autosufficienza, nata per semplificare le procedure, al momento è stato un flop. Adesso Regione con Asl ed Inps sono chiamate a risolvere il problema”
28 Luglio 2026
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“Sono migliaia gli anziani non autosufficienti che stanno aspettando di essere convocati dalla commissione medico-legale per la visita che consentirà di accertare la condizione di invalidità e non autosufficienza, un passaggio indispensabile per ottenere l'indennità di accompagnamento e accedere ai servizi di assistenza.
La riforma presentata dal Governo – spiega il consigliere PD Nicola Armentano – doveva riorganizzare il servizio, per ottenere il riconoscimento di un diritto nelle province dove era in corso la sperimentazione, tra le quali Firenze.
Quella riforma che avrebbe dovuto semplificare la vita alle persone con una disabilità e non autosufficienti e ai loro caregiver familiari si è trasformata in una trappola.
Dal primo giugno 2026 è stato interrotto il nuovo modello organizzativo che aveva trasferito all’Inps gli accertamenti sanitari, eliminando il doppio passaggio Asl-Inps, proprio quando il meccanismo stava iniziando a funzionare dopo mesi di lavoro per smaltire gli arretrati. Un servizio che serviva per semplificare ha solo peggiorato la situazione. Il governo nazionale non è stato in grado di accompagnare la riforma mettendo in difficoltà proprio le persone più fragili e le loro famiglie. Il prossimo 31 luglio si terrà un tavolo operativo tra Regione Toscana, Asl e Inps per definire procedure condivise, coordinare i flussi informativi e individuare le soluzioni più efficaci per garantire un percorso il più possibile semplice e veloce. Questa riforma, assieme a quella per la disabilità, era nata per semplificare la vita delle persone non autosufficienti ma il governo ha scelto di cambiare creando un caos – conclude il consigliere PD Nicola Armentano – che adesso, e ringrazio l’assessora Monni per aver subito preso in carico il problema, si dovrà cercare di risolvere localmente”. (s.spa.)

