Nicola Armentano (PD): “Il 1° luglio ha preso forma la sanità territoriale del futuro per avvicinare i servizi ai cittadini”
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6 Luglio 2026
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“Mi auguro davvero che possa prendere forma la sanità territoriale del futuro.
Effettivamente – spiega il consigliere PD Nicola Armentano – il primo luglio era il giorno in cui finiva il tempo per concludere tutte le procedure per riqualificare, oppure costruire ex novo, le strutture dove garantire i servizi socio sanitari.
Quel tempo è arrivato, siamo arrivati a chiudere i lavori, fortunatamente con la possibilità di mettere a disposizione del Paese più di 1000 case di comunità con un investimento importante di 16 miliardi circa che arrivano dal PNRR.
Un obiettivo che mira a innovare le strutture, digitalizzare i servizi, decongestionare gli ospedali, investire sul fascicolo sanitario .Oggi
un cittadino su quattro, nel nostro Paese, ha più di 65 anni e con la nuova demografia crescono i bisogni, aumentano persone con le malattie.
È quindi bello essere arrivati al 1º luglio con tutti questi edifici che dovranno garantire una serie di servizi, ma il problema però è che in molte Case di comunità mancano le figure professionali per erogare questi servizi.
Oggi – conclude il consigliere PD Nicola Armentano – siamo ancora l’ultimo fanalino di coda dell’Europa con un investimento del PIL che non raggiunge neanche il 6,4% quando la media europea dice che bisogna investire almeno il 7% delle risorse del PIL mentre una buona parte dei cittadini è costretta ad usufruire dei servizi sanitari in strutture che non sono pubbliche.
La Regione Toscana ha avuto una concertazione importante con i medici di famiglia per non ritrovarsi impreparati nel gestire questi spazi senza figure sanitarie ma questo è uno dei pochi esempi virtuosi, con l’Emilia Romagna.
Io spero che finalmente anche questo governo decida di metterci un po’ di risorse, se vogliamo che davvero le case di comunità possano diventare funzionali per i servizi sociosanitari.
Il nuovo sistema mira ad avvicinare la sanità ai cittadini. Ma senza figure professionali aggiuntive non sarà possibile ottenere quanto auspicato.
Occorreva investire risorse sul personale medico, cosa che il governo al momento non ha fatto. E a rimetterci saranno i cittadini e la sanità pubblica”. (s.spa.)

