Descrizione
“Contrasto all’isolamento sociale volontario nei giovani dai 15 ai 25 anni, il fenomeno degli Hikikomori e potenziamento del supporto alle famiglie nei Quartieri di Firenze”. Questo il titolo dell'interrogazione presentata dal capogruppo Lega Guglielmo Mossuto.
“Il fenomeno degli "Hikikomori" riguarda giovani che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per un periodo superiore ai 6 mesi. L'isolamento è spesso accompagnato da abbandono scolastico, dipendenze tecnologiche e fobie sociali che gravano interamente sulle famiglie – spiega Mossuto –. Purtroppo, l'evoluzione del fenomeno degli Hikikomori negli ultimi anni mostra un netto peggioramento.
L'isolamento non è una scelta di pigrizia, ma una risposta patologica ad una società percepita come eccessivamente competitiva, che genera ansia da prestazione e fobia scolare.
Il Comune di Firenze ha già patrocinato in passato eventi di sensibilizzazione, ma serve un'azione strutturale e non episodica. Ad oggi, il Comune ha messo a disposizione dei giovani centri di quartiere (es. DesTEENazione) per creare spazi "protetti" dove i ragazzi possano incontrarsi in piccoli gruppi, lontano dalla pressione del giudizio sociale e della competizione scolastica, ma che comunque intercettano prevalentemente giovani già attivi, lasciando scoperti coloro che restano reclusi nelle proprie abitazioni.
Crediamo invece che l'amministrazione, attraverso i propri Servizi Sociali e i Quartieri, abbia il dovere di intercettare precocemente questi segnali di disagio prima che sfocino in forme di cronicità o abbandono scolastico definitivo.
Le famiglie fiorentine che affrontano questa problematica si trovano spesso in una condizione di profonda solitudine, impotenza e mancanza di strumenti per gestire la crisi dei propri figli, senza punti di riferimento certi nei Quartieri”.
Per questi motivi, l'esponente della Lega interroga sindaco e giunta per sapere “se sia attivo un protocollo condiviso con le istituzioni scolastiche, come già adottato da altre città per l'individuazione precoce dei segnali d'allarme (assenze prolungate, calo del rendimento) e quali strumenti siano previsti per garantire il diritto allo studio, oltre a BES e PDP, tramite istruzione domiciliare e supporti adeguati”; “se questa Amministrazione intenda istituire la figura di un referente specifico in ogni Quartiere – individuato tra Assistenti sociali e Educatori con formazione specifica sugli Hikikomori – che funga da punto di riferimento per la segnalazione della scuola e soprattutto dei genitori, i quali avrebbero un esperto che li guida su come comportarsi di fronte all’isolamento del figlio e al senso di colpa e di impotenza che essi provano” ed infine, “se sarà possibile contattare ed organizzare, anche online, un incontro con il Presidente Associazione Nazionale Hikikomori Italia Marco Crepaldi ed Elena Carolei, presidente dell'associazione Hikikomori Italia Genitori, con l’obiettivo di fornire gli strumenti utili per intervenire correttamente”. (fdr)

