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Montedomini, SPC: "La risposta c'è, le date no. Il diritto alla mobilità di classi lavoratrici e residenza va messo al centro"

Dettagli

"Il tema riguarda le condizioni in cui opera il personale e si lega alla questione più complessiva della ZTL"
Data:

17 Aprile 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 21 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 1

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Francesca Lupo - Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

"Il 15 aprile l'Assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha risposto a una nostra interrogazione sulla sosta per il personale dell'ASP Montedomini nell'area ex bus turistici. Prendiamo atto della risposta, ma non risponde alla domanda che conta: quando?

«Nelle prossime settimane» — questa è la tempistica fornita per la disponibilità dei nuovi stalli compensativi previsti nell'area attualmente delimitata da transenne. Quindici posti a strisce blu a disciplina promiscua, due riservati a persone con disabilità, venticinque per le e i residenti delle zone ZCS1 e ZCS2. Un intervento atteso, reso necessario dalla riduzione di sosta prodotta dal cantiere tramviario. Ma «prossime settimane» non è una data. Per le lavoratrici e i lavoratori di Montedomini — che ogni giorno si prendono cura di persone anziane, fragili, in condizioni di non autosufficienza — la vaghezza istituzionale ha un costo concreto: si traduce in ulteriori settimane di disagio quotidiano, in scelte difficili tra raggiungere il posto di lavoro e fare i conti con le conseguenze di una ZTL che non tiene conto dei loro orari, delle loro tratte, delle loro possibilità, come delle esigenze della residenza.

Non è una questione nuova. Come Sinistra Progetto Comune l'abbiamo posta più volte: in Consiglio, in commissione, con atti formali. La vicenda dell'area di piazza Poggi (con il cambio di una parte degli stalli da mettere a disposizione di chi vive nel rione di San Niccolò), il dibattito attorno al tunnel, la sosta nella ZTL — tutto questo ha prodotto risposte episodiche, mai una visione d'insieme. La ZTL estiva, in particolare, è rimasta sostanzialmente invariata anno dopo anno, continuando a ignorare richieste che erano arrivate persino dalla maggioranza in Quartiere 1 e dal Consiglio comunale. Non è un tema di comodità: è un tema di classe. Chi può scegliere come spostarsi lo fa; chi non può si scontra con un sistema che non è stato pensato per loro.

ASP Montedomini non è un'azienda qualunque: è un presidio sociosanitario che serve le fasce più vulnerabili della popolazione fiorentina. Chi ci lavora merita rispetto concreto — non generiche dichiarazioni di «consapevolezza dei disagi temporanei». Chi lo usa, chi dipende da quei servizi ogni giorno, merita che la città garantisca accessibilità reale. Il diritto alla mobilità non è separabile dal diritto alle cure e al lavoro dignitoso: è la stessa questione, vista da angolazioni diverse.

Rivendichiamo una visione di città. Mobilità, welfare e lavoro sono questioni connesse: non si ragiona di ZTL, di cantieri, di parcheggi senza tenere conto di chi abita il territorio, di chi ci lavora, di chi dipende dai servizi che lì si trovano. Chiediamo all'Amministrazione date certe e non generiche rassicurazioni. E chiediamo che la revisione della ZTL diventi finalmente l'occasione per mettere al centro il diritto alla mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori, accanto a quello della residenza che resiste— non come concessione, ma come scelta politica". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

17/04/2026, 11:44

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