Montedomini, Fratelli d’Italia: “Piano triennale di prevenzione corruzione e trasparenza inadeguato. La rotazione di incarichi e dirigenti è fondamentale”
23 Luglio 2026
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Descrizione
“Mette i brividi leggere la prima frase dell'articolo del piano triennale di prevenzione corruzione e trasparenza 2026-2028 di Montedomini, a pag 17, che regolamenta la rotazione degli incarichi: “Si rileva la difficoltà di prevedere la rotazione degli incarichi quale misura ordinaria prevista nella programmazione degli interventi di contrasto alla corruzione, data la ridotta dotazione organica dell’Azienda”.
L'ANAC parla chiaro: La rotazione “ordinaria” del personale all’interno delle pubbliche amministrazioni, è una delle misure organizzative generali che le Amministrazioni hanno a disposizione in materia di prevenzione della corruzione. Inserita nel nuovo codice degli appalti ed enunciata dall’art. 1 della legge 190/2012 con il fine di limitare il consolidarsi di relazioni che possano alimentare dinamiche improprie nella gestione amministrativa, conseguenti alla permanenza nel tempo di determinati dipendenti nel medesimo ruolo o funzione.
Infatti, la ratio alla base della norma è quella di evitare che un soggetto sfrutti una posizione di potere o una conoscenza acquisita per ottenere un vantaggio illecito.
Montedomini prevede, inoltre, che "per le ridotte dimensioni dell’Azienda il Direttore è l’unica figura dirigenziale e riveste anche il ruolo di Responsabile della Prevenzione Corruzione e della Trasparenza". Riteniamo che colui che riceve le segnalazioni di whistle blowing non debba più essere il Direttore Generale, bensì un'altra figura.
Chiediamo formalmente che l’attuale piano sia rivisto e sia inserita una adeguata rotazione: è quanto faremo il prossimo 30 luglio in Commissione controllo”.
Lo dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, Angela Sirello (capogruppo), Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli.
(fdr)

