Monna Tessa, Sinistra Progetto Comune: "Convenzionato non è pubblico e 600 euro non sono pochi"
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20 Gennaio 2026
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Queste le dichiarazioni di Thomas Maerten - Sinistra Progetto Comune Quartiere 5 e Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Leggiamo oggi da una nota dell’Università di Firenze e da vari articoli mezzo stampa dell’avvenuta posa della prima pietra per il nuovo studentato universitario di Villa Monna Tessa a Firenze, promossa dal fondo iGeneration, piattaforma di “affordable housing”, assieme a fari investitori sia pubblici che privati tra cui Investire SGR (Gruppo Banca Finnat), il fondo FNAS di CDP Real Asset SGR (Gruppo CDP) il Fondo europeo per gli investimenti (FEI, parte del Gruppo BEI) in qualità di anchor investor, nonché da altri investitori istituzionali, tra cui i promotori Fondazione CR Firenze, l’Università di Firenze e l’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi.
L'intervento, dal valore complessivo di 40 milioni di euro, prevede la creazione di 480 posti letto a tariffe cosiddette "calmierate": il 50% seguirà i criteri del MUR e il restante 50% sarà regolato da una convenzione con il Comune. Saranno inoltre disponibili 33 posti letto per i familiari dei degenti delle strutture sanitarie limitrofe.
Tuttavia, la domanda sorge spontanea: a quanto ammonta il prezzo calmierato di queste nuove residenze? È davvero “affordable”? La risposta è stata data dal presidente della Fondazione CR Firenze: 600 euro per una stanza singola e 300 a posto letto, comprese le utenze. Tariffe definite molto più basse di quelle del mercato fiorentino. In effetti Firenze è stabilmente sul podio delle città italiane con gli affitti più cari e la minore disponibilità di alloggi. Tuttavia, a parer nostro, considerare 600 euro al mese come prezzo calmierato per intercettare la popolazione studentesca che ha difficoltà a trovare un alloggio è inaccettabile: sia a livello sociale, sia perché non sembra essere una risposta efficace stando a quelle che sono le analisi di mercato attuali. Già nella primavera scorsa, diversi studi indicavano Firenze come la terza città più cara d'Italia dopo Milano e Bologna, con una media di 606 euro per una stanza singola. Nonostante il peggioramento della situazione negli ultimi sei mesi, riteniamo inaccettabile che Comune e Università promuovano come "agevolato" un prezzo che di fatto coincide con la media di mercato di una delle città più costose del Paese.
Ricordiamo inoltre che il 15 dicembre 2025, la maggioranza di centrosinistra proponeva e si approvava un ordine del giorno, in cui invitava la Giunta: a individuare come gestore l'ARDSU e a ottenere un abbattimento tariffario per tutti i 480 posti, informando la Commissione competente di tutte le sue azioni. Lo si ritiene accolto e applicato?". (fdr)

