Mercato Centrale, Semplici (Lista Civica Funaro Sindaca): "Nessuna zona grigia, gli atti parlano chiaro"
Dettagli
10 Agosto 2026
2 minuti, 23 secondi
Descrizione
"Sul Mercato Centrale non ci sono zone grigie né elementi sottratti alla trasparenza. La concessione nasce da una procedura pubblica, dopo due aste andate deserte, e l’attuale concessionario ha realizzato fin dall’inizio importanti interventi di riqualificazione, per circa 5 milioni di euro, recuperando spazi che si trovavano in condizioni di forte degrado", ha dichiarato il consigliere della Lista Civica Funaro Sindaca Marco Semplici, replicando alle dichiarazioni del consigliere Massimo Sabatini.
"Anche la successiva proroga è stata oggetto di valutazioni tecniche da parte della commissione competente della Direzione Patrimonio ed è stata commisurata agli ulteriori impegni assunti dal concessionario: circa 484mila euro per scale mobili e montacarichi e 100mila euro per la verifica di vulnerabilità sismica dell’intero Mercato. Si tratta quindi di interventi che producono un beneficio sul patrimonio comunale nel suo complesso, compresi spazi che non sono nella disponibilità della società Mercato Centrale", ha sottolineato Semplici
"Quanto al canone, non viene determinato sulla base dei ricavi, reali o presunti, dell’attività economica che si svolge nell’immobile. Le valutazioni tengono conto, secondo le procedure previste, di una pluralità di elementi: caratteristiche e condizioni del bene, collocazione, investimenti e migliorie. Il successo imprenditoriale ottenuto dal concessionario non può diventare retroattivamente il parametro con cui giudicare la correttezza del canone stabilito", ha aggiunto il consigliere della Lista Civica Funaro Sindaca.
"Il consigliere Sabatini ha naturalmente tutto il diritto di esercitare le proprie prerogative di controllo e di chiedere accesso alla documentazione, che consentirà di verificare atti, istruttorie e valutazioni. Altra cosa è utilizzare questa vicenda per evocare 'zone grigie', accostarla ad altre questioni e introdurre riferimenti a rapporti e soggetti estranei al merito della concessione. Su questo Sabatini si spinge in illazioni pesanti, delle quali si assume personalmente la responsabilità", ha proseguito.
"L’amministrazione non ha alcuna difficoltà a rispondere nel merito: gli atti dimostrano che le decisioni sono state assunte sulla base delle valutazioni degli uffici competenti, nell’interesse del patrimonio comunale e nel rispetto delle norme e delle procedure previste", ha concluso Semplici. (fn)

