Descrizione
«Il futuro di Mercafir non può essere affrontato semplicemente pensando alla ristrutturazione di un mercato. Parliamo di un’area strategica per Firenze e soprattutto di una grande occasione per ripensare e ricucire una parte importante di Novoli». Lo dichiara Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, commentando la proposta per il rilancio strategico di Mercafir elaborata da CGIL Firenze, Legambiente Firenze, Unità di Ricerca PPcP del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e Fondazione Bioarchitettura.
«È un tema che per noi non nasce oggi. Il futuro di Mercafir era già tra i punti che avevamo posto al centro della nostra campagna elettorale per le amministrative del 2024. Per questo guardiamo con interesse a una proposta che prova finalmente ad affrontare insieme la modernizzazione del Centro Alimentare e la rigenerazione urbana del quartiere».
«Condividiamo l’obiettivo di mantenere e rafforzare la funzione agroalimentare di Mercafir, dotandola di strutture moderne e di una logistica più efficiente. Ma sarebbe un errore fermarsi ai confini del mercato. La trasformazione deve servire anche a restituire spazio al verde, ridurre le superfici impermeabilizzate, creare nuovi collegamenti pedonali e ciclabili e integrare realmente quest’area con Novoli».
«Interessante anche la proposta di sviluppare Mercafir come Food Hub, capace di valorizzare le produzioni locali, le filiere corte, il rapporto con le mense pubbliche e scolastiche e il contrasto allo spreco alimentare. Così come riteniamo centrale il capitolo dedicato alla legalità e alla qualità del lavoro: in un polo economico di queste dimensioni devono esserci massima trasparenza, rispetto dei contratti e strumenti efficaci contro sfruttamento, caporalato e possibili infiltrazioni criminali».
«Naturalmente ogni singola soluzione dovrà essere approfondita e verificata sotto il profilo della fattibilità e delle risorse necessarie. Ma la direzione è quella giusta: Mercafir non deve essere semplicemente rifatta. Può diventare uno dei motori della rigenerazione di Novoli e un’occasione concreta per costruire una parte di Firenze più verde, moderna e integrata con il quartiere. È una sfida che avevamo indicato già nel 2024 e sulla quale oggi è necessario passare dalle idee a un progetto concreto». (fdr)

