Maggio Musicale. Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Avevamo avvertito. Ci vuole chiarezza verso chi lavora”
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18 Aprile 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“La vicenda che riguarda Ilias Tzempetonidis - fresco di nomina come casting manager del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con contratto già formalizzato a partire da novembre - non è una questione che riguarda solo la stampa nazionale. Riguarda le lavoratrici e i lavoratori del Maggio, che hanno il diritto di sapere in quale contesto istituzionale si trovano a operare.
È tema che abbiamo già sollevato, e lo abbiamo fatto emergere in Commissione Controllo. Lo ripetiamo oggi, perché la situazione ha rinnovato l'attenzione pubblica. E chiediamo: è stato definito l’importo per l'incarico, visto che su questo non ci erano state date risposte.
Tzempetonidis risulta tra i dodici indagati nell’inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione del Teatro San Carlo, condotta dalla Guardia di Finanza con l'ipotesi di truffa, peculato e falso. Non c’è ancora un rinvio a giudizio: siamo nella fase delle indagini. Lo diciamo con chiarezza, perché le garanzie valgono per tutte e tutti. E perché non è questo il problema politico principale, come ci è capitato di precisare per le vicende della stagione Pereira. Le soluzioni ai problemi non vanno trovate nei tribunali e le garanzie individuali non esimono le istituzioni dal fare il proprio lavoro. Leggiamo dai quotidiani che due sigle sindacali della Fondazione del Maggio - FIALS e CGIL - hanno scritto che il teatro rischia un «pregiudizio reputazionale» e che il clima è di «evidente apprensione». Hanno chiesto esplicitamente di riesaminare l'incarico. Quella richiesta non ha trovato risposta da parte della direzione.
Le lavoratrici e i lavoratori del Maggio non sono una variabile secondaria nella gestione di un teatro pubblico. Sono una sua parte imprescindibile ed essenziale. E quando le loro rappresentanze sindacali chiedono formalmente attenzione su una nomina che li riguarda - in una fondazione i cui soci fondatori includono il Comune di Firenze - la Giunta non può limitarsi ad aspettare gli sviluppi giudiziari. Anche perché da anni alle maestranze si chiedono sacrifici e da tempo si chiede una riorganizzazione complessiva del Teatro.
Presenteremo un atto formale chiedendo alla Sindaca e alla Giunta di esprimere una posizione pubblica: se ritengano opportuno che la Fondazione del Maggio prosegua senza modifiche con una nomina contestata dai sindacati e legata a un'indagine in corso; quali strumenti di vigilanza intendano esercitare nell'ambito delle proprie prerogative di socio fondatore; e se vi sia disponibilità a convocare un momento di confronto che includa le rappresentanze dei lavoratori.
Il Maggio è un bene pubblico. La sua credibilità si costruisce anche attraverso la trasparenza nelle nomine e il rispetto di chi ci lavora ogni giorno”. (s.spa.)

