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Luca Milani (capogruppo PD): “La responsabilità sulla comunicazione per chi viaggia in tramvia”

Data:

29 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 32 secondi

Descrizione

“Lunedì scorso stavamo discutendo rispetto alla proposta di delibera sul PAC (Piano Comunale delle Azioni per la qualità dell’Aria), un dibattito nel quale, semplificando al massimo, si sono confrontate due visioni: quella della destra, improntata sul liberismo e negazionismo del cambiamento climatico e quella del centro sinistra che vede come urgente la risposta al cambiamento climatico a partire dai singoli comportamenti.

Nel dibattito la Consigliera Collesei ha fatto una costatazione, frutto della sua esperienza quotidiana, ma frutto di una letteratura piuttosto ampia che mostra come l'utilizzo del trasporto pubblico sia influenzato dal genere e che l’Italia presenti alcune differenze ad esempio, rispetto ai Paesi del Nord Europa, soprattutto per effetto dei diversi livelli di occupazione femminile, della disponibilità di automobili e dell'organizzazione dei sistemi di trasporto.

Le fonti più autorevoli sono quelle del European Institute for Gender Equality (EIGE), della Organisation for Economic Co-operation and Development, di Eurostat e di ISTAT.

In sintesi, il consenso della letteratura è che le donne tendono a utilizzare maggiormente il trasporto pubblico rispetto agli uomini in quasi tutti i Paesi europei. L'Italia mostra differenze più accentuate, legate sia ai ruoli di genere sia alla qualità disomogenea dell'offerta di trasporto.

Cosa è accaduto dopo nei giorni successivi... è accaduto che un post del Consigliere Chelli, deride l’intervento generando una serie di commenti anche offensivi e lesivi della persona.

Due elementi voglio sottolineare:

il primo, anziché confrontarsi nel merito, il consigliere preferisce puntare sulla politica identitaria e deridere l’intervento, banalizzarlo e farne una macchietta.

Il secondo, è frutto di una esortazione che arriva da Papa Leone XIV:

«Disarmiamo la comunicazione da ogni pregiudizio, rancore, fanatismo e odio; purifichiamola dall'aggressività. Non serve una comunicazione fragorosa, muscolare, ma piuttosto una comunicazione capace di ascolto... Disarmiamo le parole e contribuiremo a disarmare la Terra.»

Per una forza politica, paladina della cristianità, queste parole saranno almeno degne di ascolto.

Noi tutti, consigliere e consiglieri siamo classe dirigente di questa città, il nostro comportamento il nostro stile comunicativo può essere generatore di positività, di confronto di crescita nei luoghi istituzionali oppure l’opposto.

Non discutere dei problemi, non approfondire i dati, ma alimentare indignazione e guerre culturali sui vari social.

Credo che questo sia il problema del nostro tempo e chi fa politica oggi a tutti i livelli deve avere e sentire questa grande responsabilità”. Queste le dichiarazioni del capogruppo PD Luca Milani. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

29/06/2026, 16:41

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