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Luca Milani (Capogruppo PD) e Beatrice Barbieri (Presidente Commissione istruzione, formazione, lavoro). “Supplenze ATA e risorse per la scuola: garantire equità e sostegno agli istituti toscani”

Data:

21 Settembre 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 57 secondi

Consiglio comunale
Capogruppo PD
presidente commissione istruzione, formazione e lavoro

Descrizione

“Vogliamo portare all’attenzione di questo Consiglio una questione che riguarda direttamente la scuola pubblica e il personale che ogni giorno ne garantisce il funzionamento.
Parliamo dei 19 milioni di euro destinati alle supplenze temporanee del personale ATA, risorse dalle quali risultano escluse quattro Regioni: Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna.
La motivazione è collegata al fatto che queste Regioni non avrebbero proceduto autonomamente al dimensionamento scolastico per l'anno 2026/2027.
Ma la domanda che dobbiamo porci è molto semplice:
perché a pagare le conseguenze di questa vicenda devono essere le scuole, i lavoratori e gli studenti?
Parliamo di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e assistenti tecnici: persone indispensabili per garantire ogni giorno apertura, vigilanza, attività amministrative e funzionamento dei laboratori.
Nel caso della Toscana, inoltre, il percorso sul dimensionamento è stato affrontato attraverso le procedure istituzionali previste, con il coinvolgimento della Regione, delle Province, della Città Metropolitana di Firenze e dei territori.
La Città Metropolitana ha elaborato il proprio piano nell’ambito delle competenze assegnate, cercando di tenere conto delle caratteristiche e delle esigenze delle istituzioni scolastiche del territorio.
E c'è un elemento particolarmente importante: per il dimensionamento 2026/2027 il Governo è arrivato ad esercitare il potere sostitutivo, attraverso la nomina di un Commissario ad acta.
Quindi il dimensionamento è stato comunque realizzato.
Ed è proprio per questo che riteniamo necessario chiedere:
se il dimensionamento è stato comunque effettuato, perché devono essere penalizzate le scuole toscane?
Le risorse per le supplenze ATA dovrebbero essere assegnate sulla base delle esigenze effettive delle scuole, non diventare una conseguenza delle modalità con cui le istituzioni territoriali hanno affrontato il dimensionamento.
Una scuola con più plessi, più studenti e maggiore complessità organizzativa ha bisogno di personale, indipendentemente dal percorso amministrativo attraverso il quale è stato definito il dimensionamento.
E quando manca un collaboratore scolastico, un assistente amministrativo o un assistente tecnico, le conseguenze ricadono sul funzionamento della scuola, sui lavoratori, sulle famiglie e soprattutto sugli studenti.
Per questo credo sia importante che anche questo Consiglio comunale faccia sentire la propria voce.
Non chiediamo un privilegio per la Toscana. Chiediamo un criterio di equità.
Le risorse destinate alla scuola devono andare dove servono, sulla base dei bisogni reali degli istituti.
Chiediamo quindi al Governo di chiarire i criteri che hanno portato all'esclusione della Toscana e di garantire alle nostre scuole le risorse necessarie per le supplenze del personale ATA.
Perché quando si sottraggono risorse al personale che permette a una scuola di funzionare, non si penalizza una Regione: si mette in difficoltà un servizio pubblico fondamentale.
E la scuola pubblica non può diventare terreno di una contrapposizione istituzionale.
Il diritto all'istruzione e il buon funzionamento delle nostre scuole devono venire prima di tutto”. Queste le dichiarazioni della presidente della Commissione istruzione, formazione e lavoro Beatrice Barbieri e del capogruppo PD Luca Milani. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

21/09/2026, 16:33

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