Descrizione
In merito alla posizione espressa da ACF Fiorentina sul futuro dello Stadio Artemio Franchi, a seguito del sopralluogo odierno alla presenza del Ministro Andrea Abodi, della Sindaca Sara Funaro e del Direttore Generale viola Alessandro Ferrari, il capogruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Lorenzo Masi interviene sul tema.
“La manifestazione di interesse presentata dalla famiglia Rocco B. Commisso rappresenta senza dubbio un segnale importante – dichiara Masi – ma pone anche questioni che l’amministrazione non può eludere. Se da un lato è positivo che il soggetto utilizzatore dello stadio si renda disponibile a contribuire con risorse significative, dall’altro è indispensabile garantire piena trasparenza sulle condizioni poste, sui tempi di realizzazione e sulla sostenibilità complessiva dell’intervento”.
“Parliamo di un’opera strategica per la città – prosegue Masi – che coinvolge risorse pubbliche rilevanti e che avrà un impatto duraturo sul tessuto urbano. Per questo chiediamo che il Consiglio comunale sia pienamente coinvolto nelle scelte relative alla cosiddetta Fase 2, a partire dagli aspetti economico-finanziari fino alla futura concessione dell’impianto”.
“In questo senso – aggiunge Masi – ricordiamo che avevamo già proposto l’istituzione di una commissione d’indagine consiliare, proprio per comprendere in modo puntuale le ragioni dei ritardi accumulati e ricostruire con chiarezza quanto accaduto. Uno strumento necessario per operare oggi con maggiore consapevolezza e per evitare che criticità analoghe possano ripetersi nelle fasi successive del progetto”.
“Le condizioni indicate dalla Fiorentina – controllo dei costi, certezza dei tempi e definizione chiara della concessione – sono temi che anche noi solleviamo da tempo. Non possiamo permetterci ritardi, né un incremento incontrollato dei costi a carico della collettività. Serve una regia pubblica forte e una visione chiara, nell’interesse della città e dei cittadini”.
“Lo stadio – conclude Masi – non è solo la casa della Fiorentina, ma un bene pubblico. Proprio per questo ogni scelta deve essere improntata a equilibrio, trasparenza e responsabilità istituzionale”. (s.spa.)


