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Locchi (FI): "Perché Regione Toscana vuole spostare l’attuale base dell’elisoccorso fiorentino?"

Dettagli

"Troppi aspetti non sono chiari ed il timore reale è che sia penalizzata l’eccellenza dell’attuale soccorso"
Data:

23 Settembre 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 45 secondi

Consiglio comunale
capogruppo Forza Italia

Descrizione

La Regione Toscana si avvale, all’interno del proprio sistema di emergenza sanitaria, di 3 elicotteri
di soccorso dislocati a Grosseto, Cinquale e Firenze.
L’elicottero fiorentino, detto Pegaso 1 ha, da 26 anni, la sua base in prossimità dell’Ospedale dell’Annunziata a Bagno a Ripoli e, da li, è pronto al decollo immediatamente all’arrivo della chiamata che, importante sottolinearlo, è sempre una chiamata che riveste un carattere di estrema urgenza e, come tale, va soddisfatta nel minor tempo possibile.
Lunedi 21 settembre, senza preavviso ed in maniera del tutto inaspettata anche per i responsabili
medici dell’elibase stessa, si sono presentati alla stessa base i tecnici di Toscana Aeroporti comunicando l’intenzione di realizzare una nuova elibase all’interno dell’Aeroporto Vespucci di Firenze che avrebbe sostituito quella attuale. 
Tutto questo con grande urgenza, addirittura entro la metà di novembre di quest’anno!
Alla richiesta di spiegazioni fatta dagli operatori,  sul perché di questa discutibile decisione, la risposta sarebbe stata lapidaria e non esauriente: volontà della Regione Toscana…
La prima cosa che potremmo pensare per motivare tutto ciò è che l’Aeroporto di Firenze ne trarrebbe benefici economici per quanto riguarda il rifornimento; per i diritti aeroportuali con relativi diritti ed oneri, ma la questione fondamentale è ovviamente un’altra: da un punto di vista della qualità del soccorso,  che ripercussioni ci potrebbero essere sia in senso positivo che negativo?
Le elibasi di soccorso hanno sede quasi esclusivamente nei pressi degli ospedali o in altri spazi, proprio per garantire, al momento della chiamata, una partenza quanto più rapida possibile senza disturbi dettati da fattori esterni. In un aeroporto come quello di Firenze, che vanta un traffico aereo commerciale di altissima densità, tutto ciò cambia in maniera radicale, perché al momento dell’attivazione, il nostro Pegaso 1 non avrebbe la libertà operativa che ha attualmente ma, giocoforza, dovrà adeguarsi ai tempi degli atterraggi e dei decolli in programma. Non si tratta, insomma, di spostare un elicottero da un’elisuperficie ad un’altra, ma si modifica radicalmente il contesto operativo nel quale viene garantito un servizio di emergenza sanitaria.
La decisione  lascia assai perplessi, ed è per questo che farò presentare al nostro consigliere regionale Marco Stella un’interrogazione, affinché punto su punto i dubbi siano chiariti e ci vengano spiegate le motivazioni per cui avviene un fatto del genere e con questa urgenza.
Troppe cose stridono rispetto al contesto attuale che, da 26 anni, ha solo portato successi nel campo del soccorso sanitario estremo".

Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi

(fdr)

Ultimo aggiornamento:

23/09/2026, 14:38

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