Limonaia Villa Strozzi, Sirello e Chelli (FDI) e Locchi (FI): “Se le pendenze erano note da febbraio, perché il Comune ha perso tempo fino a bloccare la stagione?”
6 Luglio 2026
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Descrizione
“Se davvero esistevano pendenze tali da rendere impossibile il rinnovo della concessione con l’associazione che gestiva la Limonaia di Villa Strozzi, allora il Comune deve spiegare perché non abbia agito per tempo.
Da quanto apprendiamo, le interlocuzioni per un eventuale piano di rientro sarebbero iniziate già a febbraio 2026, mentre la convenzione era in scadenza a maggio. C’erano dunque mesi a disposizione per verificare la possibilità del rinnovo, adottare gli atti necessari o, qualora il rinnovo non fosse stato possibile, predisporre tempestivamente un bando per individuare un nuovo gestore.
Invece si è arrivati alla scadenza senza una soluzione, con il risultato di bloccare una programmazione culturale già costruita. Ancora più grave è che l’associazione abbia potuto partecipare all’Estate Fiorentina, inserendo eventi nella cartellonistica e nella programmazione, salvo poi trovarsi nell’impossibilità di svolgerli.
Il punto politico è semplice: se il problema era noto, perché non è stato gestito prima? E se il rinnovo era a rischio, perché si è consentito comunque di programmare eventi pubblici?
La Limonaia di Villa Strozzi non è un dettaglio amministrativo: è uno spazio culturale importante per la città, per il quartiere e per tanti lavoratori coinvolti. Questa vicenda dimostra ancora una volta l’incapacità dell’amministrazione di programmare. Una parola che, evidentemente, per Palazzo Vecchio continua a essere particolarmente ostica”.
Lo dichiarano la capogruppo di Fratelli d'Italia Angela Sirello, che ha svolto un question time nel consiglio comunale odierno, insieme al consigliere Matteo Chelli e al capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi
(fdr)

