Liberazione di Alberto Trentini: la soddisfazione della Presidente della Commissione 7 e del Gruppo Partito Democratico
12 Gennaio 2026
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Descrizione
“La notizia della liberazione di Alberto Trentini è il traguardo che tutti speravamo di raggiungere. È la fine di un'attesa angosciante per la sua famiglia e per tutto il mondo della cooperazione internazionale”. Così Stefania Collesei, Presidente della Commissione 7 e consigliera del Partito Democratico, esprime la propria soddisfazione per il rientro in Italia del cooperante della ONG Humanity e Inclusion.
Alberto Trentini era stato fermato in Venezuela il 15 novembre 2024 mentre svolgeva la sua missione umanitaria a favore delle persone con disabilità. Da quel momento, per mesi, era calato un silenzio preoccupante, privo di contestazioni formali e di contatti con le autorità consolari italiane.
“Il parere favorevole espresso dalla Commissione 7 lo scorso marzo è stato un atto di doverosa attenzione verso un nostro connazionale che si trovava in una situazione di estrema vulnerabilità. Con l'approvazione di quella risoluzione (n. 376/2025), il Consiglio Comunale di Firenze ha voluto unire la propria voce a quella di tante altre città e di migliaia di cittadini per tenere alta l'attenzione su una detenzione priva di contestazioni formali”.
“La tutela di chi dedica la propria vita al sociale e al supporto delle persone con disabilità, come Alberto, è un valore che appartiene a tutta la nostra comunità. Firenze ha saputo esprimere una posizione unitaria e solidale, ribadendo l'importanza del rispetto dei diritti fondamentali e del diritto all'assistenza consolare, principi che devono essere sempre garantiti a ogni cittadino italiano all'estero”.
“Oggi festeggiamo il ritorno a casa di Alberto e il successo di una mobilitazione, sostenuta da oltre 75.000 firme, che non si è mai arresa”, conclude la Presidente Collesei. “Ad Alberto va il nostro più grande bentornato: il suo coraggio nel lavoro umanitario resta per noi un esempio prezioso”. (s.spa.)

