Le Quinte, SPC: "Il nulla osta c'è, ora il Comune incontri chi ci vive"
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29 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune e Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4
"Il Comune di Firenze ha rilasciato il nulla osta alla vendita degli alloggi di Le Quinte. È l'atto previsto dalle convenzioni firmate nel 2005, senza il quale il passaggio di proprietà non può avvenire, perché spetta al Comune verificare che la vendita rispetti gli obblighi assunti allora. Le famiglie che abitano in via Niccolò da Tolentino, in via Arnoldi e in via di Scandicci, però, devono ricevere giuste rassicurazioni.
Il Comitato delle inquiline e degli inquilini chiede da mesi di sapere cosa affronteranno. Nei giorni scorsi, insieme alle organizzazioni sindacali (SUNIA e Unione Inquilini), ha inviato una richiesta formale perché l'Amministrazione partecipi a un'assemblea con tutte le famiglie, e una risposta deve arrivare rapidamente. Facciamo nostra quella richiesta: serve un'assemblea pubblica con il Comune, e serve adesso, prima che il passaggio al nuovo proprietario diventi per chi ci vive un fatto compiuto da scoprire a cose fatte nei suoi dettagli.
La Giunta ha scritto con chiarezza cosa intende difendere. La deliberazione di indirizzo n. 335 del 13 agosto 2026 ribadisce di «non procedere alla riduzione del vincolo permanente di locazione a canone concordato», stabilisce che «tale indisponibilità verrà riportata nel "nulla osta" e negli atti conseguenziali» e che «l'aggiudicatario dovrà mantenere la locazione permanente a canone calmierato». È giusto riconoscerlo: su questo punto l'Amministrazione ha tenuto la posizione, anche davanti al TAR, dove il ricorso della società contro il vincolo è ancora pendente.
Un vincolo scritto in una delibera, però, non basta a chi deve rinnovare un contratto con un nuovo proprietario. Chi vive a Le Quinte ha bisogno di sapere quali clausole sono entrate nel nulla osta, a quali condizioni verranno rinnovati i contratti, cosa succede a chi ha un contratto in scadenza, chi controllerà che i canoni restino quelli concordati e chi risponderà delle manutenzioni. Sono domande concrete, e solo il Comune può dare le risposte, perché è il Comune ad aver firmato l'atto.
Per questo chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di costruire un patto con le famiglie, con il Comitato e con i sindacati degli inquilini: un accordo scritto che metta la massima tutela di chi abita quelle case davanti a ogni altra considerazione, e che il nuovo proprietario sia tenuto a rispettare sotto il controllo pubblico. Il vincolo dice che le case restano in affitto a canone calmierato; il patto deve anche garantire in ogni modo possibile chi oggi vive in quelle case, perché il costo della vita è aumentato e deve essere data priorità alla continuità abitativa dei nuclei oggi presenti.
Non è la prima volta che poniamo queste questioni e ribadiamo che l'unica vera soluzione sarebbe l'acquisizione delle case da parte del pubblico, direttamente.
Seguiremo ogni passaggio, in Consiglio comunale e in Consiglio di Quartiere, insieme a chi abita a Le Quinte. Un vincolo pubblico si difende anche così: costruendo un percorso sul territorio con le persone". (fdr)

