Le Quinte, Lorenzo Masi (M5S): "L'assessore Danti vuole aumentare il patrimonio comunale, ma il Comune non ha partecipato all'asta per 137 alloggi a 44 mila euro l'uno"
16 Settembre 2026
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Descrizione
«Oggi in Commissione 3 l’assessore al Patrimonio Dario Danti ha indicato tra gli obiettivi dell’Amministrazione quello di procedere a nuove acquisizioni e incrementare il patrimonio comunale. Un obiettivo che condividiamo, ma che rende ancora più difficile comprendere quanto accaduto con gli alloggi de Le Quinte».
Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Lorenzo Masi.
«Parliamo di 137 appartamenti a canone calmierato, già esistenti e già destinati a una funzione sociale, aggiudicati complessivamente per circa 6,1 milioni di euro: poco piùdi 44 mila euro ad appartamento. Il Comune di Firenze non ha partecipato alla gara e oggi quegli immobili sono in mano a un soggetto privato.
E tutto questo avviene mentre Firenze deve fare i conti con un’emergenza abitativa sempre più evidente. In una fase in cui trovare una casa a prezzi sostenibili è diventato un problema per molte famiglie, rafforzare il patrimonio pubblico e l’offerta di alloggi a canone accessibile dovrebbe rappresentare una priorità. Proprio per questo la vicenda delle Quinte assume un peso ancora maggiore: non stiamo parlando di un’ipotesi futura, ma di 137 abitazioni già esistenti e già destinate a canone calmierato.
Da una parte l’Amministrazione afferma di voler aumentare il patrimonio pubblico; dall’altra, quando si presenta un’occasione concreta per acquisire in un’unica operazione 137 abitazioni a un prezzo difficilmente replicabile sul mercato fiorentino, non partecipa alla procedura.
Adesso il Comune punta sulla difesa davanti al TAR del vincolo permanente di locazione a canone calmierato. È giusto che quel vincolo venga difeso con ogni strumento disponibile e che siano tutelate le famiglie che abitano negli alloggi. Ma resta una domanda a monte: perché non provare ad acquistare direttamente quel patrimonio quando ce n’era la possibilità?
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione con cui chiediamo all’Amministrazione se sia stata effettivamente valutata la partecipazione all’asta, direttamente, attraverso Casa S.p.A. o mediante altri soggetti pubblici, e soprattutto quali valutazioni tecniche, economiche, finanziarie o giuridiche abbiano portato alla decisione di non partecipare.
Se la strategia del Comune è davvero quella di incrementare il patrimonio pubblico anche per dare risposte all’emergenza abitativa, vogliamo capire perché questa strategia non sia stata applicata proprio davanti a un’opportunità come Le Quinte.
Difendere oggi il vincolo è necessario. Ma acquisire allora quei 137 appartamenti avrebbe significato mettere stabilmente quel patrimonio al servizio delle politiche pubbliche per la casa. In una città in cui il tema dell’abitare è diventato una delle principali emergenze, crediamo che ogni occasione per aumentare il patrimonio pubblico debba essere valutata fino in fondo. È su questa scelta che chiediamo chiarezza all’Amministrazione». (s.spa.)

