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Gucci a Firenze, SPC: "La delibera di collaborazione pubblicata dopo l'evento, il conto da 2.678 euro"

Dettagli

"Gli atti dell'Amministrazione e la risposta della Giunta restituiscono un quadro complesso. Chiediamo un regolamento che coinvolga i Quartieri"
Data:

11 Maggio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 57 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 1

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune e Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

"Il 13 aprile 2026, due giorni prima che i Capital Markets Days di Kering prendessero il via a Firenze, la Giunta ha approvato la delibera n. 116/2026 — "Capital Markets Day: collaborazione dell'Amministrazione Comunale" — pubblicata il 18 aprile, a evento già concluso. Mentre Piazza della Signoria ospitava gli investitori internazionali del Gruppo, il documento che attestava l'adesione istituzionale della Giunta non era ancora accessibile a noi e alla cittadinanza.

L'Assessore Bettarini ha risposto a una nostra interrogazione oggi: nel 2025, tra concessioni, donazione e sponsorizzazioni, il Comune ha incassato oltre 446.000 euro; nel 2026 il totale è di 2.678 euro — 30 di diritti SUAP, 32 di marche da bollo, 1.966 di canone per l'occupazione di suolo pubblico, 650 di Polizia Municipale in conto terzi. La differenza si spiega perché questa volta Gucci ha scelto location private, ma c'è stata comunque la messa a disposizione di spazio pubblico in quattro piazze - Piazza della Signoria, Piazza Santo Spirito, Via delle Caldaie, Piazza del Carmine - oltre all'intera macchina autorizzativa con una Conferenza dei Servizi dedicata. Il tutto mentre Kering presentava agli investitori il proprio piano di rilancio, evocando l'indotto fiorentino come ragione della scelta della Città.

La risposta dell'Assessore contiene anche un dettaglio: la Conferenza dei Servizi del 18 marzo 2026 si è riunita e ha espresso pareri - comprese prescrizioni sull'uso di Piazza della Signoria - senza che esistesse ancora un'istanza formale. Come recita il verbale allegato dallo stesso Assessore: «La Conferenza dei Servizi, pur in assenza di formale istanza, valuta la proposta ricevuta via e-mail». L'istanza formale (SUAP 33/2026/OPM) arriverà il 1° aprile, quarantaquattro giorni dopo. Nel frattempo, il 7 aprile viene emessa l'ordinanza di viabilità (DD 2280/2026) - prima ancora che l'iter SUAP fosse concluso. L'Amministrazione giustifica la sequenza distinguendo tra ordinanza di circolazione e autorizzazione all'evento: una distinzione formalmente difendibile, ma che conferma la forte attenzione politica per alcuni interlocutori.

Quanto agli stalli riservati alle persone con disabilità interessati dall'area concessa, la risposta indica che sono stati «riprotetti presso un garage privato limitrofo, con spese sostenute dagli organizzatori per 5 mezzi». Riconoscere il problema non basta: dirottare su un garage privato chi ha difficoltà effettive a deambulare non è una soluzione adeguata.

Sul regolamento: alla nostra domanda se si ritenga necessario un quadro organico per l'uso degli spazi pubblici monumentali, la risposta indica una revisione «in corso» del patrimonio storico-artistico «sia in termini di immagini che di uso dello spazio per acquisire le immagini». Si tratta verosimilmente della DG 82/2026, che riguarda il diritto all'immagine dei beni culturali: non le concessioni di piazze per eventi privati. La lacuna che chiedevamo di colmare resta intatta.

Chiediamo che nel percorso di definizione di qualunque disciplinare o regolamento organico vengano coinvolti i Consigli di Quartiere — a partire dal Quartiere 1, che ha il compito di amministrare un patrimonio di rilevanza mondiale. Sono consigliere e consiglieri eletti che conoscono il territorio, la residenza, le contraddizioni quotidiane di quel "salotto pubblico": escluderli da queste decisioni non è efficienza amministrativa, è spreco di risorse democratiche.

Per il centrosinistra bisogna ringraziare le grandi firme per voler investire a Firenze. Noi crediamo che Firenze abbia bisogno di dare centralità a chi la rende una città viva tutti i giorni — e che chi abita nel rione abbia il diritto di sapere, prima e non dopo, cosa succede negli spazi pubblici che gli appartengono". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

11/05/2026, 14:35

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