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Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro. Luca Milani (Capogruppo PD) e Beatrice Barbieri (Presidente Commissione istruzione, formazione e lavoro): “Ancora troppi incidenti. Lavorare sulla prevenzione”

Data:

28 Aprile 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 9 secondi

Consiglio comunale
Capogruppo PD
presidente commissione istruzione, formazione e lavoro
sicurezza luoghi lavoro

Descrizione

“I dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro non sono incoraggianti. La situazione è caratterizzata da una forte carenza di organico, che limita la capacità ispettiva a fronte di un alto numero di aziende da monitorare. Ma i dati sono particolarmente allarmanti – sottolineano il capogruppo PD Luca Milani e la presidente della Commissione istruzione, formazione e lavoro Beatrice Barbieri – soprattutto se si parla di infortuni sul lavoro: una media di 101 al giorno. Tanti, troppi incidenti per operai precipitati dalle impalcature dei cantieri, per l’assenza di parapetti e imbracature. Incidenti per la mancanza di protezioni ai macchinari, muletti ribaltati dentro i magazzini, inalazioni di sostanze chimiche nelle fabbriche, schiacciamenti nelle cave. Nel 2025 si sono contati 37 mila infortuni sul lavoro, una cifra simile a quella del 2024. Sono numeri che oggi, Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro e alle porte del Primo maggio, invitano ad una profonda riflessione. Occorre ancora fare tanto per la prevenzione e per tenere sempre sotto controllo gli appalti. La patente a punti introdotta dal Governo, come è stato dichiarato dai sindacati, non ha avuto un vero effetto sui datori di lavoro per convincerli a rispettare le leggi, che ci sono e sono tra le più evolute. Sono ancora troppe le irregolarità messe in evidenza dall’ispettorato del lavoro: tanti i lavoratori in nero, soprattutto extracomunitari, soprattutto nelle fabbriche tessili del pratese ma anche nel mondo della ristorazione e dell’agricoltura. In Italia si investe poco sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori e si fa poca prevenzione – concludono Milani e Barbieri – e per questo, nonostante i costanti e ripetuti richiami del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla sicurezza sul lavoro si continuano a contare morti ed infortunati. Occorrono politiche di sicurezza incisive. La Regione ha emanato numerose linee di indirizzo per potenziare la prevenzione e fornire ai datori di lavoro strumenti utili a garantire la sicurezza. Aspettiamo interventi risolutivi anche a livello nazionale”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

28/04/2026, 11:13

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