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Georgofili, Firenze ricorda il 33° anniversario della strage

Dettagli

Alle 1,04 del 27 maggio la commemorazione delle vittime. Martedì 26, dalle 21,30, sull’Arengario di Palazzo Vecchio lo spettacolo ‘Non ai vivi, ma ai morti’. La sindaca: “Firenze tiene viva la memoria”
Data:

22 Maggio 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 16 secondi

Sindaca e giunta
commemorazione georgofili

Descrizione

Firenze ricorda il 33° anniversario della strage di via dei Georgofili con un programma di iniziative istituzionali e culturali in programma tra il 26 e il 27 maggio. Momenti di memoria collettiva, spettacoli, musica e approfondimenti accompagneranno la città nel ricordo della notte tra il 26 e il 27 maggio 1993. 

Martedì 26 maggio, alle 21,30 sull’Arengario di piazza della Signoria, si terrà “Aspettando le 1,04”, appuntamento di dialogo, memoria e riflessione dedicato a quanto accaduto nel cuore di Firenze 33 anni fa. Interverranno Pietro Grasso, già presidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia, che ricorderà anche Gabriele Chelazzi, il pubblico ministero che coordinò le indagini sulle autobombe, scomparso nel 2003, insieme alla magistrata e scrittrice Annamaria Frustaci. 

A seguire, in attesa del corteo che raggiungerà via dei Georgofili all’1,04, ora dell’esplosione, sarà proposto lo spettacolo teatrale “Non ai vivi, ma ai morti”, di e con Matteo Pecorini e Marta Materassi, produzione Verso Oklahoma, insieme ad ‘Alba’, il concerto del duo Madera Balza con Monica Demuru e Natalio Mangalavite. La serata sarà presentata dall’attrice Giulia Weber. Alle 1,04 si terrà la deposizione della corona di alloro, accompagnata dal suono della Martinella. 

“Ricordare la strage dei Georgofili significa non dimenticare una ferita ancora aperta nella storia di Firenze e dell’Italia - spiega la sindaca Sara Funaro -. In quella notte la mafia colpì vite innocenti, a cominciare dalle sorelline Nencioni, Nadia e Caterina, a cui la città ha deciso di intitolare il nuovo ponte appena realizzato tra Bellariva e Gavinana; ferì il patrimonio culturale della città e i valori democratici su cui si fonda la nostra comunità. Firenze continua a rinnovare il proprio impegno nel tenere viva la memoria, soprattutto verso le nuove generazioni, perché memoria e verità sono strumenti fondamentali contro ogni forma di violenza e criminalità mafiosa”.

“La memoria dei Georgofili non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il nostro presente - commenta l’assessora alla Cultura della memoria e della legalità Benedetta Albanese -. Il 27 maggio resta una ferita aperta che Firenze ha trasformato in responsabilità civile, memoria condivisa e impegno quotidiano. Ricordare significa continuare a testimoniare che quell’attacco non colpì soltanto Firenze, ma i valori della convivenza democratica, della cultura e della legalità”.

"Invitiamo tutti i fiorentini, che già hanno dimostrato vicinanza con l'attribuzione del nome di Nadia e Caterina Nencioni al nuovo ponte sull'Arno a prendere parte insieme a noi alle iniziative di celebrazione del prossimo anniversario della strage - esorta il Presidente dell'Associazione Familiari Vittime della Strage dei Georgofili Luigi Dainelli  - In particolare li aspettiamo il 26 sera in piazza Signoria per fare Memoria ed attendere insieme il corteo fino alle 1:04 e il giorno dopo a Palazzo Vecchio per un convegno di approfondimento e di stimolo civile per la ricerca della piena Verità sui fatti di Firenze e di tutte le vicende più drammatiche del nostro Paese".

Mercoledì 27 maggio, alle 17.30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si svolgerà il convegno “Strage e attentati: il mosaico incompiuto della verità giudiziaria”, dedicato al tema della ricerca della verità e della giustizia sulle stragi mafiose. Interverranno gli avvocati delle associazioni dei familiari delle vittime di mafia Marco Ammannato, Fabio Repici, Federico Sinicato e Andrea Speranzoni; modererà la saggista Antonella Beccaria. Sarà presente il sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia Nino Di Matteo. Previsti inoltre contributi filmati di Salvatore Borsellino, Michele Riccio e Gianfranco Donadio. L’iniziativa è promossa dallAssociazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili insieme ad Antimafia 2000 e al Movimento Agende Rosse. Per partecipare al convegno nel Salone dei Cinquecento è necessaria la prenotazione all’indirizzo georgofilimaggio93@gmail.com. Sarà comunque possibile seguire l’evento in diretta dalla Sala d’Armi di Palazzo Vecchio, senza prenotazione fino a esaurimento posti. (fb)

Ultimo aggiornamento:

22/05/2026, 11:21

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