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Gaza e diritti umani. La Commissione 7 chiede il rilascio del Dr. Abu Safiya e lo stop alla detenzione arbitraria dei sanitari palestinesi

Data:

21 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 18 secondi

presidente commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali
Capogruppo PD

Descrizione

Si è conclusa oggi la seduta della Commissione 7 (Pari opportunità, pace, diritti umani) del Comune di Firenze, presieduta da Stefania Collesei, interamente dedicata alla crisi umanitaria in Medio Oriente e alla tutela dei diritti civili nei territori martoriati dal conflitto.

La Commissione ha approvato la Risoluzione n. 1816-2025, presentata dai consiglieri Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo (AVS – Ecolò) e sottoscritta dalla stessa Presidente Collesei. L’atto chiede con forza l’immediata liberazione del Dr. Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza, arrestato arbitrariamente e di tutti i professionisti sanitari imprigionati arbitrariamente.

“L’importanza delle cure mediche in un territorio martoriato come quello di Gaza è prioritaria – dichiara la Presidente Collesei e il Consigliere Luca Milani – e non possiamo restare indifferenti di fronte alla sofferenza quotidiana della popolazione civile, in particolare dei bambini. Chiediamo che sia garantita la protezione del personale sanitario e la trasparenza sulle condizioni dei detenuti”.

Nel corso della seduta è intervenuto in audizione Naji Abbas, rappresentante dell'ONG Physicians for Human Rights – Israel, che ha illustrato il drammatico quadro del sistema detentivo israeliano e le condizioni dei prigionieri palestinesi, imprigionati senza un esplicito capo di accusa, in violazione evidente delle convenzioni internazionali. In particolare, è stato ripercorso il caso del Dr. Hussam Abu Safiya, arrestato per essersi rifiutato di evacuare la struttura dell’ultimo ospedale rimasto operativo nel nord di Gaza. Abbas ha ribadito l’importanza di continuare a denunciare, come è avvenuto a livello internazionale da parte dei professionisti sanitari, la distruzione del sistema sanitario nella striscia: un attacco che, oltre all’abbattimento delle strutture sanitarie, ha causato la morte di 1000 professionisti sanitari, altri 300 sono attualmente in prigione, e per quattro di loro è stato confermato il decesso in condizioni di detenzione. Una situazione drammatica che, non ha subito mutamenti significativi nemmeno con l'attuale tregua.

La necessità di indagini imparziali sugli abusi denunciati, sarà al centro della Risoluzione n. 1662-2025 (a firma PD e AVS-Ecolò) per la tutela dei detenuti palestinesi e contro la detenzione arbitraria dei minori, che sarà oggetto di esame in una delle prossime sedute della Commissione. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

21/01/2026, 13:26

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