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Fratelli d’Italia: “Condividiamo le parole della premier Meloni, abbiamo bisogno di un tetto agli stranieri nelle classi e il divieto del burqa”

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Draghi, Sirello, Chelli e Gandolfo: “Perché l’assessora Albanese non riesce a dirci quanti stranieri sono presenti nelle classi di asili e materne?”
Data:

22 Settembre 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 25 secondi

Descrizione

«Perché l’assessora Albanese non riesce a dirci quanti cittadini stranieri sono presenti oggi nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali di Firenze?

È una domanda che abbiamo posto più volte e alla quale continuiamo a non ricevere una risposta puntuale. Il consigliere Draghi l’ha formulata durante le comunicazioni sull’avvio dell’anno scolastico del 7 e del 14 settembre, oltre che in Consiglio comunale e in Commissione.

Non stiamo chiedendo giudizi o interpretazioni, ma un dato statistico: quanti sono gli italiani, quanti i cittadini comunitari e quanti gli extracomunitari e, se disponibile, qual è la suddivisione per nazionalità.

L’assessora continua a ricordarci che nelle nostre classi ci sono bambini fiorentini. Nessuno lo mette in discussione: essere parte della comunità fiorentina e conoscere la cittadinanza degli iscritti sono due questioni perfettamente compatibili. Per questo non comprendiamo perché sia così difficile ottenere i numeri richiesti.

E naturalmente cittadinanza straniera non significa automaticamente mancata integrazione: un bambino che parla italiano ed è pienamente inserito nella vita scolastica è una realtà ben diversa da quella di chi arriva senza conoscere la lingua e necessita di un percorso di inserimento. Proprio per questo servono dati precisi per comprendere la situazione reale delle nostre classi.

Il tema posto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è quindi di stretta attualità. La premier ha annunciato un provvedimento che prevede un numero massimo di studenti stranieri per classe e, nei casi di gravi problemi di inserimento scolastico, l’obbligo per i genitori di imparare l’italiano. Ha inoltre annunciato il divieto di burqa e niqab nelle scuole.

Condividiamo la necessità di affrontare il tema dell’integrazione con serietà, partendo dalla conoscenza della lingua, dal rispetto delle regole e dalla possibilità per tutti i bambini di partecipare pienamente alla vita della classe.

Ma per discutere seriamente di integrazione bisogna innanzitutto conoscere la realtà. Ed è per questo che torniamo a chiedere all’assessora Albanese una risposta a una domanda molto semplice: quali sono i numeri nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali di Firenze?

Non chiediamo etichette. Chiediamo dati».

Lo dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli e Giovanni Gandolfo

(fdr)

Ultimo aggiornamento:

22/09/2026, 12:57

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