Firenze si conferma città dei diritti: la Commissione 7 presenta le iniziative per il 17 maggio contro l’omotransfobia
29 Aprile 2026
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Descrizione
Si è riunita oggi la Commissione consiliare 7 (Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione e lotta alle discriminazioni), con l’audizione dell’Assessora Benedetta Albanese e della Responsabile Stefania Pancini, dedicata alla programmazione delle iniziative che l’Amministrazione comunale metterà in campo in occasione del prossimo 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omotransfobia.
Questa ricorrenza richiama la storica decisione del 17 maggio 1990, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, e rappresenta un momento fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la cultura del rispetto contro ogni forma di discriminazione.
Durante la seduta è stato illustrato il lavoro portato avanti dal Comune, in particolare attraverso la Consulta LGBTQIA+, e sono stati delineati i progetti per il 2026, che vedranno Firenze ancora una volta protagonista con iniziative diffuse nei quartieri e nelle scuole, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente cittadinanza e nuove generazioni.
Il Consigliere Andrea Ciulli ha dichiarato: “Firenze prosegue con determinazione nel solco dell’inclusione e l’audizione odierna conferma la volontà politica di affrontare queste sfide con serietà. La lotta alle discriminazioni per noi non è una ricorrenza, ma un impegno quotidiano che passa dal linguaggio, dall’educazione e da un sostegno concreto alle realtà locali. Il nostro obiettivo è scardinare i pregiudizi e abbattere quelle barriere culturali che ancora oggi limitano la libertà delle persone”.
Ha poi aggiunto: “Vogliamo costruire una comunità dove nessuno debba mai aver paura di essere sé stesso. La conferma della Consulta e le iniziative programmate per il 17 maggio sono segnali politici chiari: Firenze sceglie la dignità e l’uguaglianza. Stiamo investendo con forza sulla formazione delle nuove generazioni affinché la diversità sia percepita da tutti non come un ostacolo, ma come un valore fondamentale”.

