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Ex san Carlo de’ Barnabiti, online l’avviso pubblico per la concessione degli spazi

Dettagli





Dalla raccolta delle proposte alla concessione dello spazio: continua il percorso per restituire alla comunità un complesso dal grande valore storico e artistico

Funaro: “Va avanti l’impegno per valorizzare un luogo dalla storia unica”

Rufilli: “Entriamo in una fase nuova dopo le 49 proposte arrivate nella ‘Call for ideas’”
Data:

24 Settembre 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 42 secondi

Sindaca e giunta
ex chiesa san carlo de' barnabiti

Descrizione

È online l’avviso pubblico per la concessione dei locali dell’ex chiesa di san Carlo de’ Barnabiti in via sant’Agostino. Va avanti così il percorso di recupero e valorizzazione di uno dei luoghi storici dell’Oltrarno che l’Amministrazione comunale ha scelto di restituire alla comunità. Dopo la ‘call for Ideas’ promossa dal Quartiere 1 che ha visto arrivare 49 proposte da soggetti di vario tipo, associazioni, operatori, realtà del Terzo Settore ma anche cittadini e in generale realtà attive sul territorio e successivi momenti di confronto e partecipazione, sempre attivati dal Q1, adesso il percorso entra nel vivo con la fase decisiva per approdare alla concessione gratuita dello spazio individuando un progetto di utilizzo capace di renderlo un punto di presidio per la comunità e di valorizzazione per il Quartiere e le sue eccellenze oltre che in generale un contenitore di riferimento per iniziative sociali, culturali e incontri di vario genere per tutti i cittadini. 

 

“Prosegue il nostro impegno per valorizzare sempre di più un luogo dalla storia unica: il nostro obiettivo è che l’ex chiesa di san Carlo de’ Barnabiti non sia semplicemente un edificio straordinario restaurato e rimesso a disposizione della città ma diventi sempre di più uno spazio vivo, accessibile e capace di ospitare attività culturali, sociali, formative e legate anche all’identità dell’Oltrarno e delle sue botteghe. – sottolinea la sindaca Sara Funaro – Quella di oggi è quindi un’ulteriore tappa del percorso che abbiamo predisposto e che il quartiere ha portato avanti con determinazione, ascoltando cittadini e realtà attive sul territorio. Lavoriamo perché l’ex chiesa di san Carlo de’ Barnabiti sia sempre più uno spazio vocato a iniziative culturali e sociali per tutte le generazioni nonché un presidio di valorizzazione dell’artigianato che è elemento centrale dell’identità di questo rione”. 

 

“Con la ‘call for Ideas abbiamo voluto prima di tutto ascoltare il territorio e raccogliere proposte – spiega il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli -. Oggi quel percorso entra in una fase nuova. Dopo aver raccolto idee e contributi, ed aver svolto incontri e momenti di confronto con i soggetti attivi nel quartiere con un coinvolgimento capillare, prende il via la procedura per individuare il soggetto che potrà gestire questo spazio. L’obiettivo è restituire definitivamente san Carlo de’ Barnabiti alla città e al quartiere, nel rispetto della sua storia e guardando alle esigenze dell’Oltrarno di oggi. L’auspicio è che possa emergere un progetto che esprima le migliori idee tra quelle avanzate nelle 49 proposte arrivate con la call, da parte delle realtà del territorio e di tutti coloro che negli anni passati hanno usufruito di questo spazio. In campo c’è un percorso unico che ci vede da un lato impegnati nell’ascolto della comunità dall’altro determinati a restituire alla città un bene prezioso e a farlo nel modo più adeguato e attento alle specificità del quartiere”. 

 

L’ex chiesa di san Carlo de’ Barnabiti è stata oggetto di lavori di restauro e riqualificazione che hanno consentito di ridare alla struttura nuova vita, un insieme di interventi che ha visto un investimento di circa 1,5 milioni complessivamente tra arredi e attrezzature, abbattimento barriere architettoniche e restauro degli impianti. Successivamente alla riapertura, l’amministrazione ha predisposto la call for ideas “La tua idea per il quartiere”, con l’obiettivo di stimolare la cittadinanza e tutte le realtà attive nel territorio a proporre idee e progettualità per il rilancio e la valorizzazione dello spazio, con particolare attenzione alle eccellenze del quartiere e all’artigianato fiorentino; 49 le proposte arrivate da varie realtà. A seguire, l’amministrazione ha lavorato per individuare il percorso più consono per la concessione gratuita degli spazi. Oggi online l’avviso pubblico con questo obiettivo. All’avviso possono partecipare enti, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, in forma singola o in forma associata. L’avviso, tra le altre cose, prevede un minimo di apertura settimanale, attività e iniziative culturali, artistiche, sociali ma anche la diffusione della conoscenza dell’artigianato locale, valorizzando itinerari, eccellenze e botteghe del Quartiere.

L’avviso è in rete civica a questo link https://amministrazionetrasparente.comune.firenze.it/pagina/amministrazione-trasparente/beni-immobili-e-gestione-patrimonio

 

 

(sa. ca.)

Ultimo aggiornamento:

24/09/2026, 11:59

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