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Ex OGR, SPC aderisce alla petizione "Salviamo le Cascine" e chiede il riacquisto pubblico dell'area

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Palagi: "Quarantaduemila metri quadri destinati a un progetto privato portano a un rafforzamento delle logiche della rendita"
Data:

6 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 38 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

"Sinistra Progetto Comune aderisce alla petizione "Salviamo le Cascine – No cemento nell'area ex OGR", promossa da Salviamo Firenze X Viverci, e ne sostiene le richieste: riacquisto dell'area da parte del Comune, recupero ambientale degli spazi oggi abbandonati, destinazione a uso culturale e collettivo sul modello del Kulturforum di Berlino, estensione attrezzata del parco.

Gli 8 ettari dell'ex OGR, quell'ampia porzione compresa tra Via Pistoiese, Via Fratelli Rosselli e il Lungarno Macinante, a ridosso dell'ex Stazione Leopolda e della Manifattura Tabacchi, sono uno degli ultimi grandi spazi trasformabili nel cuore di Firenze. Adiacenti alle Cascine, il parco pubblico più esteso della città, si trovano in un nodo urbano dove ogni scelta avrà effetti duraturi. La proposta di edificare 42.000 metri quadrati di nuova costruzione, destinata in larga parte a residenze di lusso e usi turistico-alberghieri di fascia alta, non va in questa direzione. Riqualificazione significa restituire funzioni pubbliche a spazi dismessi: quello che si profila per l'ex OGR è altro, finendo per sfruttare la rendita di posizione di un'area strategica ceduta al mercato.

Firenze è già una città sotto pressione. Turistificazione, aumento dei canoni, espulsione progressiva delle persone residenti, erosione degli spazi pubblici accessibili: continuare ad aumentare volumi e carichi urbanistici non significa sviluppo, significa aggravare squilibri già evidenti. In questo contesto, inserire anche l'ex OGR nella stessa traiettoria non è una scelta neutrale.

Nella precedente consiliatura come in questa il gruppo ha depositato ordini del giorno specifici su quest'area, chiedendo l'esercizio di prelazione da parte del Comune, la riconversione a funzione pubblica, una clausola sociale per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nelle trasformazioni, assemblee di quartiere per garantire la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, il rafforzamento del ruolo dei Comuni nelle decisioni urbanistiche di questa portata.

Il parco delle Cascine non può diventare la cornice paesaggistica di un intervento immobiliare. Il diritto alla città — il diritto di chi vive Firenze a abitarla, non solo a servirla come forza lavoro sottopagata — si difende anche qui. Invitiamo chi condivide queste preoccupazioni a firmare la petizione su actionnetwork.org e su referendumsalviamofirenze.it, e a portarla all'attenzione delle istituzioni.
 

Eravamo all'assemblea organizzata al Teatro Puccini da Salviamo Firenze e rilanciamo l'invito a firmare la petizione che è stata lanciata, superando già le 1.200 firme: https://actionnetwork.org/petitions/salviamo-le-cascine-no-cemento-nellarea-ex-ogr?source=direct_link&". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

06/06/2026, 10:37

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