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Enrico Conti (PD): “Piazza Tanucci, una risposta di comunità e inclusione al razzismo e al nazionalismo”

Data:

30 Marzo 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 3 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni del consigliere del Partito Democratico Enrico Conti

“Basterebbero queste frasi pronunciate dal suo Leader Roberto Vannacci e riportate da molti giornali italiani, a caratterizzare la forza politica che sabato scorso ha aperto una sede, purtroppo, in piazza Tanucci a Firenze, città medaglia d’oro della resistenza. È bene ricordarle per come sono state pronunciate nei video o riportate dai giornali. 

“Paola Egonu è italiana di cittadinanza, ma è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità”. “Cari omosessuali, normali non siete, fatevene una ragione…”. O frasi del tipo «Nelle mie vene scorre una goccia del sangue di Enea, Romolo, Giulio Cesare…» e infine: «Le nostre tradizioni non sono negoziabili. Non sono diluibili. Per chi non si integra e non si assimila la remigrazione diventa una necessità».

A cosa rimandano mi chiedo, queste frasi, se non a una ideologia etno-nazionalista, razzista e omofoba? Tutti disvalori incompatibili con la nostra Costituzione Repubblicana. E incompatibili con il quartiere di Rifredi, un quartiere di lotte operaie e accoglienza, dove non più tardi di 15 anni orsono una mano neofascista assassinò due giovani cittadini senegalesi. 

Quanto alla visione sulla storia del nostro paese, in occasione delle elezioni Europee Vannacci ha affermato:

«Sull’apposita scheda fate una “Decima” sul simbolo della Lega e scrivete Vannacci» e «La Decima Mas è un reparto glorioso». È bene ricordare che dopo l’8 settembre del 1943 una parte non piccola della Decima MAS, guidata da Junio Valerio Borghese, si rese tristemente famosa poiché aderì alla Repubblica Sociale Italiana (RSI), diventando una formazione paramilitare che collaborò con le forze naziste (SS, Gestapo) e la polizia fascista in operazioni antipartigiane, rastrellamenti di civili, e persecuzioni contro ebrei, nell’ambito della politica razziale della RSI e dell’occupazione tedesca.

Ecco di chi parliamo, parliamo di una forza politica il cui leader persegue visibilità mistificando il passato e il presente e che persegue valori in contrasto con quelli costituzionali. 

A tutto questo il quartiere di Rifredi sabato pomeriggio ha detto NO, lo ha detto con calma e allegria con una grande e riuscita manifestazione antifascista di protesta pacifica e realizzando dalla mattina una serie di eventi auto-organizzati dalla popolazione del rione e da molte associazioni, che hanno coinvolto decine di famiglie, centinaia e di persone in attività creative e ludiche all’insegna della curiosità, dell’ironia, dell’inclusione, del civismo. Queste attività continueranno e si svilupperanno a presidio degli spazi di socialità democratica e della convivenza civile del rione.

Sono orgoglioso del mio quartiere e dei suoi cittadini che hanno la testa e il cuore dalla parte giusta. A loro voglio dire grazie e chiedo che le istituzioni di questa città si sentano impegnate a dare sostegno e continuità a ogni presenza democratica e antifascista, che, come quella di Rifredi, operi pacificamente, per promuovere i valori della nostra Costituzione, della nostra comunità”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

30/03/2026, 16:37

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