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Edoardo Amato (Pd) “Il sistema è dotato di un Coordinamento Area Accoglienza Detenzione per individuare soluzioni appropriate. C’è una rete di strutture dedicate. Alla speculazione politica non ci stiamo"

Dettagli

Il consigliere Pd e presidente commissione Politiche sociali interviene sul caso divulgato da Fuori Binario e dopo il comunicato della consigliera Del Re
Data:

2 Settembre 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 20 secondi

Descrizione

“Rafforzare le politiche sociali e la capacità dei servizi di rispondere alle fragilità è per noi una priorità. Su questo siamo sempre disponibili al confronto, anche per capire come migliorare l’esistente. Quello che non possiamo accettare è che un dramma umano e personale venga trasformato in terreno di contrapposizione politica, senza tenere conto della complessità della vicenda e del lavoro concretamente svolto dai servizi. Firenze dispone di una rete specificamente costruita per accompagnare le persone senza dimora coinvolte in percorsi penali e chiamate a eseguire misure alternative alla detenzione. Attraverso il Coordinamento Area Accoglienza Detenzione lavorano insieme, all’interno di una regia pubblica, i servizi sociali del Comune, l’esecuzione penale esterna e il Terzo settore. La valutazione dell'idoneità del domicilio e la concessione della misura competono all'autorità giudiziaria di sorveglianza.  Anche il caso di cui si sta parlando era seguito all’interno di quel percorso e dentro quella cornice si stava lavorando per individuare la soluzione più appropriata, valutazioni che devono tenere assieme vari aspetti delle singole specificità personali. Esiste una rete articolata su più strutture e differenti livelli di accoglienza, dal centro Samaritano all’associazione Ciao, fino a Casa Ginestra per le donne, gestita da Fondazione Solidarietà Caritas e Casa Mimosa per chi ha concluso la misura, con l’obiettivo di accompagnare la persona nelle diverse fasi del percorso, dall’accesso alla misura alternativa fino al successivo reinserimento. Questo non significa sostenere che su questi temi non si possa o non si debba fare di più. Sulla marginalità, sul carcere e sulle misure alternative stiamo già lavorando e continueremo a farlo, con l’impegno a rafforzare e rendere sempre più efficace la presa in carico delle persone fragili. Ma una cosa è discutere di come migliorare e rafforzare il sistema, altra cosa è utilizzare una vicenda personale così dolorosa come strumento di polemica e speculazione politica. A chi strumentalizza una vicenda così delicata e dolorosa diciamo con forza che no, non ci stiamo”.

 

Così Edoardo Amato, presidente della Commissione Politiche sociali di Palazzo Vecchio.

 

(sa. ca.)

Ultimo aggiornamento:

02/09/2026, 20:08

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