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DUP, Masi (M5S): “Non basta riprogrammare ciò che non è stato realizzato. Servono tempi, risorse e risultati verificabili”

Data:

28 Settembre 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 2 secondi

Descrizione

«Il problema del DUP non sono gli obiettivi che contiene, molti dei quali sono naturalmente condivisibili. Il punto è capire quanto ciò che viene programmato si trasformi davvero in risultati concreti e verificabili».

Lo dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, intervenuto oggi in Consiglio comunale durante la discussione sul DUP 2027-2029. Aggiunge Masi:

«Il DUP viene definito dalla stessa Amministrazione come il documento fondamentale per orientare l’attività strategica e operativa dell’Ente. Proprio per questo non può diventare un elenco di obiettivi che, quando non vengono raggiunti nei tempi previsti, vengono semplicemente trasferiti nella programmazione successiva».

Masi porta come esempio la piscina Paganelli: «Nello stato di attuazione al 30 giugno 2026 si indicava l’avvio dei lavori entro il terzo trimestre dell’anno. Oggi, invece, ritroviamo nuovamente la Paganelli nel DUP 2027-2029 tra gli impianti per i quali si programma il completamento della riqualificazione. È legittimo allora chiedersi quanto della nuova programmazione sia realmente nuovo e quanto rappresenti il trascinamento di obiettivi precedenti non ancora realizzati».

Analoga questione riguarda i Quartieri. «Nel nuovo DUP si parla di rafforzamento del decentramento, nuove funzioni sulla manutenzione del territorio e maggiore ruolo nella gestione dei servizi di prossimità. Ma la delibera di Giunta n. 60 del 2026, che avrebbe dovuto rafforzare concretamente il ruolo dei Quartieri anche sugli interventi relativi a viabilità e verde, al 30 giugno risultava ancora “in corso di attuazione”».

«Non possiamo limitarci ogni anno a programmare, dichiarare che l’attuazione è sostanzialmente in linea e poi ritrovare nella programmazione successiva gli stessi interventi ancora da realizzare. Il Consiglio deve poter verificare con chiarezza entro quando un obiettivo sarà raggiunto, con quali risorse e attraverso quali risultati misurabili».

«La qualità della programmazione – conclude Masi – non si misura dal numero degli obiettivi inseriti nel DUP, ma dalla capacità dell’Amministrazione di trasformarli in realtà e del Consiglio comunale di verificarne concretamente l’attuazione». (fdr)

Ultimo aggiornamento:

28/09/2026, 19:00

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