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Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “TARI: otto ordini del giorno depositati”

Dettagli

“Alle due delibere su piano economico finanziario e tariffe abbiamo collegato otto atti di indirizzo. Ognuno chiede una cosa verificabile, con una data: fra sessanta giorni si potrà controllare che cosa ne è stato”
Data:

28 Luglio 2026

Tempo di lettura:

6 minuti, 32 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune

“Nelle settimane scorse abbiamo documentato tre cose: che il conto della TARI pagato dalla città cresce di un terzo in cinque anni e che l'aumento del 2026 si scarica su chi vive in più persone nella stessa casa; che a scrivere nero su bianco l'assenza di risparmi e di investimenti dalla multiutility è l’Autorità d'ambito, dentro il documento che il Consiglio ha votato; che lo scorporo del ramo rifiuti di Plures è previsto da un piano dell'agosto 2022 senza che nessun Consiglio comunale ne abbia mai discusso. A ciascuna di quelle critiche corrisponde un atto depositato, perché il voto contrario da solo non lascia traccia. Gli ordini del giorno sono collegati alla proposta di deliberazione DPC/2026/00046, sul piano economico finanziario di ATO Toscana Centro per il 2026-2027, e alla DPC/2026/00047, sulle tariffe TARI 2026. Nessuno di essi chiede dichiarazioni di principio: ognuno individua un documento da trasmettere al Consiglio, una posizione da assumere in assemblea dei soci o in assemblea dei sindaci, una proposta da portare in Commissione prima delle tariffe 2027. Li pubblichiamo qui per intero, così che siano consultabili da chiunque.

Collegati al piano economico finanziario (DPC/2026/00046)

1. Sul conferimento del ramo d'azienda rifiuti a una società operativa. Chiede che il Comune esprima in assemblea dei soci la posizione contraria al perfezionamento del conferimento e al subentro nella concessione fino al 2037 in assenza di una preventiva deliberazione dei Consigli comunali, come prevedono l'articolo 42 del Testo unico degli enti locali e il Testo unico sulle società partecipate; che siano trasmessi al Consiglio il progetto di riorganizzazione aggiornato, il piano economico finanziario della costituenda società, lo schema di atto di conferimento e gli atti sul subentro; e che sia finalmente attuato il punto 17 della delibera quadro del 2022, che imponeva alla società di relazionare l'assemblea ogni sei mesi.

2. Sui costi corporate e sugli addebiti infragruppo riconosciuti in tariffa. Chiede la separazione contabile fra il perimetro dei rifiuti e le attività della capogruppo per gli esercizi 2024 e 2025, e il mandato al rappresentante del Comune in assemblea dei sindaci a sostenere che non siano riconosciuti in tariffa né i costi delle funzioni corporate non validati dall'Autorità né alcun ricarico sugli addebiti infragruppo. Chiede inoltre di opporsi al recupero in tariffa, per la via delle istanze di riequilibrio, delle poste già escluse dall'istruttoria sui costi efficienti.

3. Sulle risorse comunali a mitigazione della TARI e sulle agevolazioni. Chiede di quantificare, nei documenti di programmazione 2027-2029, le risorse di bilancio destinate ad attenuare l'aumento per le utenze domestiche; di presentare entro il 31 dicembre 2026 una proposta di innalzamento della soglia ISEE oggi ferma a 9.000 euro, con la stima della platea e del costo per ciascuna ipotesi; e di verificare se siano ancora vigenti le riduzioni per nuclei monoreddito in cassa integrazione, disoccupazione o mobilità e per chi ha la pensione al minimo, proponendone il ripristino se non lo sono.

Collegati alle tariffe TARI 2026 (DPC/2026/00047)

4. Sulla ripartizione del carico tariffario e sui coefficienti. Chiede un'analisi aggiornata dei costi imputabili alle utenze domestiche e non domestiche, che sostituisca il rinvio a una delibera di Giunta del 2012 come unica motivazione della ripartizione, e una proposta di revisione dei coefficienti e del rapporto fra parte fissa e parte variabile, con la simulazione degli effetti per numero di componenti e per classe di superficie, prima delle tariffe 2027. Chiede anche che alla cittadinanza sia spiegato, prima della rata del 2 dicembre 2026, di quanto è il conguaglio e perché.

5. Sulla misurazione puntuale e sul confronto con i comitati TARIC. Chiede uno studio di fattibilità sulla tariffazione puntuale entro il 30 giugno 2027 e un confronto pubblico, entro sessanta giorni, con l'unione dei comitati «Taric sì ma non così» e con le realtà del territorio: l'esperienza dei Comuni dell'ambito che già la applicano va acquisita prima e non dopo le scelte. Chiede inoltre una verifica indipendente del fattore di sharing e che l'utile di Plures sia reinvestito nel servizio invece che distribuito come dividendo.

6. Sui controlli tributari relativi agli studentati privati. Chiede il quadro completo e pubblico degli studentati privati in città, con destinazione urbanistica, titolo abilitativo, categoria TARI, prelievo versato e imposta di soggiorno riscossa; la verifica della classificazione delle strutture che, pur qualificate come residenze per studenti, vendono pernottamenti a rotazione, con il recupero degli arretrati; un obiettivo annuale di verifica sull'imposta di soggiorno; e una sottocategoria dedicata prima delle tariffe 2027.

7. Sull'incidenza dei flussi turistici sui costi del servizio. Chiede di destinare una quota dell'imposta di soggiorno alla copertura dei costi dei rifiuti, come la legge consente, portandola in detrazione dal piano economico finanziario 2027 solo in collegamento a un'azione complessiva di conoscenza dei dati; di classificare le locazioni turistiche brevi fra le utenze non domestiche o di istituire una sottocategoria con coefficienti intermedi, stimando quanto se ne alleggerirebbero le utenze domestiche; e di calcolare, con la metodologia ISPRA della popolazione equivalente, quanti rifiuti produce il turismo, oggi non considerato né dal metodo tariffario né dai fabbisogni standard.

8. Sull'attuazione della mozione su TARI ed eccedenze alimentari. Chiede di completare entro il 31 ottobre 2026 le analisi necessarie a istituire una sottocategoria per gli enti del terzo settore che recuperano e redistribuiscono eccedenze alimentari, di introdurre la riduzione nelle tariffe 2027 con copertura fuori dal tributo, e di rendere l'informativa dovuta sullo stato di attuazione della mozione approvata all'unanimità il 28 aprile 2025 e rimasta lettera morta per quindici mesi. L'atto è condiviso con il Consigliere Grazzini (Italia Viva - Casa Riformista) come primo firmatario, visto che il tema lo aveva posto per primo mesi fa: è un impegno condiviso, e nasce da un voto che in quest'aula era stato unanime”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

28/07/2026, 13:38

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