Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “TARI, il conto pagato dalla città cresce di un terzo in cinque anni”
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28 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Il montante della TARI a Firenze passa da 129,6 a 135,8 milioni di euro in un anno, e la stessa delibera fissa già 139,5 milioni per il 2027. Le entrate tariffarie riconosciute per l'ambito fiorentino crescono del 6,71 per cento, il tetto massimo che il metodo ARERA consente, usato fino all'ultimo decimale. Nessuno se ne accorgerà subito: gli acconti di aprile e luglio sono calcolati sulle tariffe dell'anno scorso e l'intero aumento arriverà con il conguaglio del 2 dicembre.
La serie storica dice il resto: dai circa 102 milioni del 2021 ai 135,8 di oggi, più 33 per cento; rispetto ai 96 milioni del 2020, il conto effettivamente pagato dopo l'intervento del bilancio comunale, l'aumento è del 41%. È l'unica grandezza che non cambia definizione da un anno all'altro, e chiediamo che sia quella usata con la cittadinanza: le percentuali che circolano, dal 4,84 al 6,71 al 19,2, sono tutte vere e misurano cose diverse.
L'aumento non è uguale per tutte e tutti. La parte della tariffa legata ai metri quadri scende del 6 per cento, quella legata al numero di persone che vivono in casa sale del 19,2. Una famiglia di quattro persone in ottanta metri quadri paga ventiquattro euro in più all'anno, il 7,8 per cento; chi vive da solo in centoventi metri quadri ne paga uno e quaranta, lo 0,6; negozi, bar e uffici crescono del 3,2, circa la metà.
Ci è stato risposto che i coefficienti sono invariati dal 2019. È vero e non c'entra: la leva che decide chi paga è il rapporto tra parte fissa e parte variabile, e quel rapporto è stato ribaltato quattro volte in quattro anni. Nel 2023 la parte variabile è cresciuta del 29,2 per cento; nel 2024 è scesa del 17 mentre la fissa saliva del 37,3; nel 2025 ancora fissa in su e variabile in giù; nel 2026 si torna indietro. Le due annate con la variabile in aumento, il 2023 e il 2026, sono le due in cui l'aumento si è scaricato sulle famiglie numerose. L'amministrazione sa come si sposta il carico tra le utenze, e lo sposta.
E non è vero che il Comune non possa intervenire. Nel 2020 ha riportato il montante da 102 a 96 milioni con risorse proprie, nel 2021 ne ha impegnati cinque e ha previsto per regolamento riduzioni per chi era in cassa integrazione, disoccupato o pensionato al minimo, coperte con risorse diverse dal tributo. Dal 2022 nulla. Per pagare i rifiuti del 2027 si tagliano invece cinquecentomila euro al trasporto pubblico locale, un mese dopo che l'assemblea dei soci di Plures, con il voto favorevole di Firenze, ha distribuito 34,4 milioni di dividendi prelevati dalle riserve.
L'ordine delle priorità è scritto nei numeri: prima i soci, poi la tariffa al massimo per le famiglie, infine i tagli ai servizi. Le tabelle complete sono nell’allegato”. (s.spa.)

