Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Rifiuti, lo scorporo di Plures avviene senza coinvolgere i Consigli comunali”
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28 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Mentre il Consiglio comunale vota tariffe e piano economico finanziario dei rifiuti, ai tavoli sindacali si definisce la riorganizzazione di Plures: una holding con le funzioni strategiche e società operative separate per energia, ambiente e idrico. Ai rifiuti è destinata una nuova società, alla quale trasferire servizio, personale, mezzi, impianti e la concessione in scadenza il 31 dicembre 2037. Secondo le comunicazioni rivolte in questi giorni a lavoratrici e lavoratori, l'accordo sulle garanzie occupazionali è alla firma.
Non è un'improvvisazione. Tra gli atti della multiutility pubblicati dai Comuni c'è un piano economico finanziario intitolato «Alia OpCo», dell'agosto 2022: prevede il conferimento del ramo rifiuti in una società controllata al cento per cento, il passaggio della concessione ottenuta con gara nel 2017, le funzioni corporate della capogruppo addebitate alla società operativa con un mark up del 10 per cento e l'obiettivo di segregare il rischio operativo dei rifiuti. Nel 2023 il veicolo è stato perfino costituito, trasformando Valcofert in Ambiente Toscana OpCo: anche allora senza passaggi nei Consigli.
Riguarda la bolletta. L'Autorità d'ambito ha appena escluso dalla tariffa i costi della costruzione della holding, la comunicazione istituzionale e oltre sei milioni l'anno di strutture centrali, non correlati al servizio. Lo schema holding-società operativa trasforma quei costi in addebiti infragruppo, con il ricarico previsto dal 2022. E tra i documenti che il gestore non ha mai fornito all'Autorità c'è proprio la valutazione di congruità delle transazioni con le parti correlate. Il debito, intanto, è passato in un anno da 323 a 869 milioni e secondo quel progetto dovrebbe seguire il ramo rifiuti: il piano in votazione è costruito sul perimetro attuale, dello scorporo non c'è traccia.
Alla Sindaca e alla Giunta chiediamo che nessuno scorporo sia perfezionato senza una deliberazione preventiva dei Consigli comunali, come prevedono l'articolo 42 del Testo unico degli enti locali e il Testo unico sulle società partecipate, e che si riferisca in aula quale posizione tiene il Comune, primo socio con il 36,8 per cento e titolare della presidenza dell'Autorità. Chiediamo che siano resi pubblici l'accordo sindacale, il progetto societario aggiornato e gli atti sul subentro nella concessione. Alle lavoratrici e ai lavoratori va la nostra solidarietà: il sistema politico sta abbandonando le classi lavoratrici. Il controllo pubblico su un servizio pagato dalla cittadinanza dovrebberlo difenderlo i Comuni, e il silenzio dura dal 2022.
Come lo abbiamo detto in aula, va dato più potere ad ATO Toscana Centro e alle assemblee elettive dei Comuni soci: un Consiglio di Amministrazione di un'azienda non può pesare più della politica, anche se ci lavorano diverse figure con un passato impegno politico e istituzionale”. (s.spa.)

