Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Rete OMS Città Sane: Firenze paga la quota ma è come se non ci fosse”
Dettagli
5 Maggio 2026
4 minuti, 43 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“La risposta dell’Assessore Paulesu all’interrogazione 2025/01713 conferma quello che temevamo: Firenze è iscritta dal 2001 alla Rete italiana dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ma non ha né un referente politico né uno tecnico, non ha mai candidato un progetto al premio nazionale, non ha partecipato né ospitato eventi della Rete. Mentre Siena ospita le tappe del progetto “Donne in Salute”, Bologna ha un’Unità Intermedia dedicata e Milano guida il progetto nazionale sulla salute mentale, Firenze paga e basta.
Il Comune aderisce dall’associazione di Comuni che declina sul territorio i principi della Carta di Ottawa: salute come bene trasversale a tutte le politiche, equità, sostenibilità, partecipazione. Una rete che oggi conta oltre 70 Comuni italiani e più di 1.300 in 30 Paesi europei.
La risposta dell’Amministrazione chiarisce poco e lascia aperte le domande più importanti. Sui pagamenti, agli atti della Direzione Servizi Sociali risulta solo quello per il 2025, senza alcuna chiarezza sulla cronologia 2001–2024 esplicitamente richiesta. Le determine reperibili in Rete Civica indicano versamenti annuali di 1.500 euro, a fronte di una quota associativa fissata per il 2025 in 3.150 euro per i Comuni della categoria di Firenze: una discrepanza che merita un chiarimento. Sui referenti, la risposta è netta: a oggi non risulta la nomina di alcun referente politico né tecnico - una situazione lontanissima da quella del 2003, quando il Sindaco aveva delegato la Presidenza della Commissione consiliare Sanità e una funzionaria sedeva nel coordinamento tecnico nazionale. Sulla partecipazione, l’Amministrazione non era presente né al XXII Meeting nazionale della Rete a Bergamo nel maggio 2025, né a nessuna delle quindici edizioni degli Oscar della Salute. L'unica presenza segnalata è quella dell'Assessore al convegno romano dell’8 aprile 2025.
Il confronto con altri Comuni è impietoso - e immaginiamo che il problema nasca da prima dell'attuale Giunta. Bologna è membro permanente del Comitato Direttivo, ha un’Unità Intermedia “Salute e Città Sana” interna all’Area Benessere e Salute ed è nella Rete dal 1995. Milano detiene la presidenza nazionale per il triennio 2023–2026, ha lanciato il progetto “Everyone 4mental Health” e il Manifesto “Salute mentale bene in comune”, a cui Firenze non aderisce nonostante la centralità dichiarata del tema. Siena ha ospitato la quarta tappa del roadshow “Donne in Salute” collegandola al cartellone “Libere sempre” per l’8 marzo. Udine ha vinto l’Oscar della Salute 2024 con il progetto “GIOCHIamo”, Cagliari ha ricevuto la menzione per originalità e innovazione 2025 con “ArteS”. Perfino Cortona, unica realtà toscana nel Consiglio Direttivo nazionale, ha messo in discussione nel proprio Consiglio comunale la permanenza nella Rete - segno che il rapporto tra Comuni e Rete è oggetto di valutazione politica attiva, non di inerzia.
Non si tratta di pignoleria contabile. Aderire a una Rete OMS che fa della salute un principio trasversale - dall’aria alle case di comunità, dalla salute mentale alla salute di genere, dalla pianificazione urbana alla valutazione di impatto - dovrebbe essere coerente con la programmazione del nuovo Piano Integrato di Salute della Società della Salute fiorentina e con le scelte che la Giunta dichiara di voler fare su benessere, ambiente e marginalità.
Per dare un senso concreto a questa adesione presenteremo una mozione che impegna la Giunta a nominare entro 60 giorni un referente politico e un referente tecnico stabile comunicandone i nominativi al Consiglio; rendere pubblica la cronistoria completa dei pagamenti dal 2001 a oggi e chiarire la discrepanza tra quota versata e quota statutaria; candidare almeno un progetto fiorentino all'Oscar della Salute XVIII edizione 2026 o a quella successiva; valutare l’adesione al Manifesto “Salute mentale bene in comune” e al progetto “Everyone 4mental Health”; integrare i Piani per la Salute della Rete con il Piano Integrato di Salute e con la programmazione comunale; partecipare al prossimo Meeting Nazionale 2026 con una delegazione politica e tecnica e riferire annualmente in Commissione Welfare sulle attività svolte.
Una città capoluogo come Firenze, che si dichiara attenta alla salute pubblica e si confronta quotidianamente con i temi del diritto alla casa, della qualità dell'aria, delle disuguaglianze sociali e della salute mentale, non può essere il convitato di pietra dell'unica rete italiana riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Vogliamo una partecipazione effettiva, non una tessera di rappresentanza”. (s.spa.)

