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Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): "Montedomini: per la mensa la gara è già programmata, per l'assistenza alle RSA no. Tuteliamo i servizi"

Dettagli

“Il Consiglio di amministrazione ha messo a programma una nuova gara da 5,7 milioni per la ristorazione. Sull'appalto dell'assistenza, che scade fra trentadue giorni, non vediamo atti”
Data:

30 Luglio 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 30 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune

"Ieri abbiamo scritto che il 31 agosto scade l'appalto da 32.283.061,68 euro che tiene in piedi l'assistenza nelle tre RSA dell'ASP Firenze Montedomini, e che negli elenchi dei provvedimenti aggiornati al 30 giugno non compare né l'esercizio dell'opzione biennale né una nuova determina a contrarre. Abbiamo continuato a leggere gli atti dell'azienda, e quello che abbiamo trovato aggiunge qualcosa.

Il 22 aprile 2026, con la delibera n. 4, il Consiglio di amministrazione ha approvato il primo aggiornamento del programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028. Sono dieci acquisizioni per 8.173.374,11 euro: energia elettrica, connettività, pulizia degli uffici, progettazioni antincendio, un mutuo. La voce più grande è il servizio di ristorazione per l'utenza delle strutture residenziali, settantadue mesi e 5.718.626,82 euro. Sull'appalto che paga chi assiste ogni giorno le persone anziane non autosufficienti di Montedomini, San Silvestro e Abamelek non abbiamo ancora trovato nulla.

La stessa differenza è scritta, in tutte lettere, nel piano industriale allegato al bilancio di previsione approvato con la delibera n. 22 dell'11 dicembre 2025. Sui pasti l'azienda spiega che le spese cresceranno «in virtù della nuova gara che l'ASP si troverà a predisporre», e aggiunge il perché: «la precedente gara ed i relativi prezzi risalivano al 2019 e l'affidamento giungerà alla naturale scadenza nel corso del 2026». Sull'assistenza, che vale oltre sette volte la ristorazione, lo stesso documento si limita a dire che i costi crescono «per effetto dei nuovi step di aumento del CCNL di riferimento delle cooperative sociali». Della scadenza del 31 agosto, dell'opzione biennale, di una gara non c'è traccia.

C'è poi il capitolo dei soldi, ed è la parte che colpisce di più. Nello stesso piano industriale la voce «spese per appalti servizi assistenza» vale 4.904.964 euro nel 2026, 4.947.778 nel 2027 e 4.948.133 nel 2028. L'azienda ha messo a bilancio l'assistenza per due anni interi successivi alla scadenza del contratto, senza che risulti pubblicato l'atto che dica a chi vadano quelle risorse e a quali condizioni. Che la scadenza sia quella lo scrive l'ASP stessa: la determina n. 18 del 4 febbraio 2026 dispone la «proroga al 31/08/2026» dei servizi socio-sanitari assistenziali di Montedomini-Malcontenti e San Silvestro.

La misura del ritardo la dà il confronto con la volta precedente. La gara che sta per scadere fu bandita in Gazzetta europea il 21 gennaio 2022, sette mesi prima dell'avvio del servizio. Oggi mancano trentadue giorni e l'ultimo bando europeo dell'ASP è del 16 marzo, per le manutenzioni.

Non contestiamo una scelta illegittima: l'opzione di prosecuzione per altri due anni è prevista dal contratto del 2022 e l'azienda può esercitarla. Il punto è che in questo contesto di grandi incertezze va tutelato al massimo chi usufruisce di quei servizi e chi li eroga con il suo lavoro. Gli elenchi dei provvedimenti escono per semestre: quelli del secondo semestre 2026 saranno pubblicati a gennaio 2027. La sorte di un contratto da trentadue milioni di euro, che decide chi assiste ogni giorno centinaia di persone anziane non autosufficienti, può essere firmata ad agosto e restare sconosciuta alla Città per sei mesi? Immaginiamo di noi, ma chiediamo garanzie.

Il Consiglio di amministrazione, ieri, ha annunciato verifiche sulle procedure e un tavolo tecnico con il Comune. Riguardano gli immobili. Ma un ente nato per l'assistenza non si giudica solo da come affitta le proprie mura: si giudica da chi manda al turno del mattino, con quale contratto e con quanti minuti per ogni persona da alzare, lavare e imboccare. A Firenze non ci risulta esistere una sola RSA in cui l'assistenza sia erogata da personale dipendente di un ente pubblico, e la cooperativa che tiene in piedi le tre strutture dell'ASP ha rinnovato il proprio consiglio di amministrazione il 7 luglio, tre settimane prima della scadenza fiorentina.

Come detto oggi: rischiamo che in tutto questo il sistema delle RSA veda il pubblico indebolirsi. Su questo occorre agire rapidamente e concretamente". (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

30/07/2026, 11:37

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