Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e Giulia Marmo (Sinistra Progetto Comune Quartiere 4): “Da Spin Time a Le Quinte: chi dice no al Comune di Roma è lo stesso gestore di ex Lupi di Toscana”
Dettagli
8 Agosto 2026
4 minuti, 8 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e di Giulia Marmo di Sinistra Progetto Comune Quartiere 4
“Il 6 agosto, secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, Investire SGR ha respinto in via definitiva la proposta del Comune di Roma di acquistare il palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme, dove da tredici anni vivevano oltre quattrocento persone e aveva sede l'esperienza sociale e culturale di Spin Time, sgomberato dopo l’incendio del 29 luglio. Nel comunicato ripreso dalle agenzie la società scrive che «non sussistono le condizioni di legalità e di sicurezza» nemmeno per un uso temporaneo. Oltre duecento persone restano accampate in strada.
Questa vicenda riguarda Firenze più di quanto sembri. Investire SGR gestisce il Fondo Immobili Pubblici, proprietario del palazzo romano, ed è la stessa società di gestione del fondo AbitaEquo, aggiudicatario dell'housing sociale (case in affitto a canone ridotto) all'ex caserma Lupi di Toscana: 236 alloggi presentati a Palazzo Vecchio il 6 marzo 2026, un'operazione da 55 milioni di euro, con 35 milioni di Cassa Depositi e Prestiti, 15 della Fondazione CR Firenze e 4 milioni di aree messe dal Comune. Lo scrivevamo il 30 luglio: quel regolamento garantisce i canoni calmierati solo per quindici anni, colloca il Comune nella fascia di quote rimborsata per ultima e gli riserva un voto su cinque nel comitato consultivo del fondo.
C'è poi Le Quinte. In aula, il 14 giugno, la Giunta ha indicato come strada per i 137 alloggi a canone concordato (costruiti con un contributo pubblico fino al 45 per cento) l'intervento di «fondi di investimento immobiliare dedicati al social housing». Lo abbiamo ricordato il 23 luglio, annunciando un'interrogazione: nel 2023 proprio Investire SGR aveva manifestato interesse a inserire quegli immobili in un bando di Cassa Depositi e Prestiti per l'edilizia sociale, senza che risulti alcuna iniziativa del Comune per tenere viva quella strada. Ora le vendite all'asta si sono concluse e sta scorrendo il termine di sessanta giorni per il nulla osta al subentro dell'aggiudicatario previsto dalla convenzione.
Investire SGR non agisce fuori dalle regole: gestisce risparmio, in gran parte di enti previdenziali, e risponde ai suoi quotisti, sulla base di quanto ha voluto la politica negli ultimi decenni. È esattamente questo il punto. Un fondo, anche quando nasce con finalità sociali, davanti al conflitto tra missione e rendimento sceglie il rendimento: per il palazzo di Spin Time, secondo le ricostruzioni di stampa, si valuta la trasformazione in albergo. Il Comune di Roma, davanti a tutto questo, ha almeno provato a comprare, ma pare fuori tempo massimo: una storia che ricorda davvero molto da vicino la scelte del centrosinistra su Le Quinte e che deve interrogare su ex Lupi di Toscana.
È sempre la stessa idea di città che contestiamo. Palazzo Vecchio affida ai fondi privati la risposta al bisogno di casa e si consegna a soggetti che per statuto devono remunerare quote, non garantire diritti.
Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di usare i poteri che il Comune ha davvero: capire se ci sono margini per la prelazione su Le Quinte, calendarizzare la nostra mozione per l'acquisizione pubblica perché ci sia un mandato del Consiglio che dia forza alla Giunta in questa direzione, portare in Consiglio il regolamento del fondo dei Lupi di Toscana prima di ogni firma ulteriore e capire come garantire il pubblico in questa prossima vicenda.
Seguiremo ogni passaggio, dentro e fuori da Palazzo Vecchio. Roma ci consegna una lezione semplice: se si vuole andare oltre le dichiarazioni pubbliche e agire, possiamo dimostrarlo anche nel capoluogo toscano”. (s.spa.)

