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Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Auto a benzina e diesel con i soldi pubblici: arriva la Corte dei Conti”

Dettagli

“Depositata un’interrogazione. Il Consiglio aveva detto basta agli incentivi per i veicoli fossili con un ordine del giorno; la verifica degli equilibri di bilancio ci ha messo quasi due milioni di avanzo lo stesso”
Data:

24 Luglio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 14 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune

“Il 27 aprile 2026 il Consiglio comunale ha approvato un indirizzo chiaro: basta incentivi comunali per l’acquisto di autoveicoli fossili. L’ordine del giorno 746, proposto dal nostro gruppo, collegato al rendiconto, impegnava la Sindaca e la Giunta a due cose precise: non prevedere più contributi per le auto a combustibili fossili e dire al Consiglio quanti soldi pubblici erano già stati spesi per finanziarle. Diciassette voti favorevoli: non una fuga in avanti dell’opposizione, ma la volontà dell’aula.

Cosa è successo dopo. Nella verifica degli equilibri di bilancio di luglio il Comune ha destinato 1.955.550 euro di avanzo a contributi per la sostituzione di auto private e veicoli commerciali, con i veicoli a combustibili fossili ancora ammessi. Su poco più di sette milioni di avanzo per gli investimenti, più di un euro ogni quattro va a sussidiare l’auto privata, benzina e diesel compresi. E quando la maggioranza ha ritoccato quella delibera con un autoemendamento della Sindaca, di quello stanziamento non ha tolto un centesimo. Il bando riaperto a giugno lo conferma: fuori il diesel Euro 6 per le persone fisiche, ma dentro benzina, GPL, metano e ibride, e il diesel Euro 6 che resta per le imprese.

Non è una fissazione nostra. Pochi giorni fa la Corte dei Conti, con la deliberazione 51/2026/G, ha bocciato l’impianto dell’ecobonus statale proprio su questo punto: allargare gli incentivi a ibride e termiche ha spostato tre miliardi di euro verso le motorizzazioni più inquinanti, senza nemmeno misurare i benefici ambientali. La raccomandazione dei magistrati è quella che ripetiamo da tempo: concentrare le risorse sui mezzi realmente meno inquinanti. Lo avevamo spiegato in Consiglio; ora lo mette nero su bianco la magistratura contabile.

C’è anche un problema di coerenza con la parola data. Ad aprile questa città ha aderito al Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili. Non si può firmare l’impegno a uscire dai fossili e, tre mesi dopo, usare l’avanzo di bilancio per far comprare automobili che a fossili vanno.

Per noi la traiettoria è un’altra. La crisi climatica si affronta con la giustizia sociale: spostando i soldi pubblici sulla mobilità di tutte e di tutti (il trasporto pubblico, che in quella stessa manovra viene invece ridotto) e non sul rinnovo del parco auto privato. Sussidiare un’automobile nuova a benzina non è politica ambientale, ed è una politica che lascia indietro chi un’auto non può comprarla comunque.

Per questo stiamo depositando un’interrogazione alla Sindaca e alla Giunta: chiediamo di rivedere il bando escludendo i veicoli a combustibili fossili, in attuazione del voto del Consiglio, e di fornire finalmente il riepilogo dei contributi già erogati che ha chiesto il Consiglio comunale. Ci aspettiamo che, questa volta, la sua volontà venga rispettata”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

24/07/2026, 14:55

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