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Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune: “Carcere minorile Meucci: il Consiglio comunale approva nuovi impegni”

Dettagli

“Impegni per un tavolo permanente e a un protocollo operativo con l’Istituto e la Giustizia Minorile”
Data:

29 Luglio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 33 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune

“Lunedì 27 luglio il Consiglio comunale ha approvato, nella versione emendata, la mozione n. 783/2026 che avevamo depositato sull’Istituto Penale per i Minorenni Giampaolo Meucci e sulla continuità socio-sanitaria. Arriva dopo la seduta esterna della Quarta Commissione dentro l’Istituto del 10 dicembre 2025, la relazione del Gruppo Foucault sulla visita del 27 aprile 2026, l’audizione della Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni del 17 giugno e il parere favorevole della Commissione del 22 luglio. Ne siamo soddisfatte e soddisfatti: non è un atto isolato, è il punto di arrivo di un percorso.

I numeri sono quelli scritti nell’atto. Al Meucci, quando lo abbiamo redatto, erano ventiquattro ragazzi su diciassette posti regolamentari, con punte di ventinove: il 141 per cento. La neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza è garantita un solo giorno a settimana, lo psichiatra otto ore. A livello nazionale, dopo il decreto Caivano, Antigone documenta una crescita da 381 ragazzi a fine 2022 a 572 a fine 2025 senza un adeguamento delle risorse sanitarie e sociosanitarie: «non c’è un’emergenza criminalità minorile, ma un’espansione della risposta penale». È la diagnosi che ripetiamo da mesi: il carcere minorile non è il luogo dove finiscono i “cattivi ragazzi”, ma quello dove finisce il disagio che la Città non riesce, o non vuole, intercettare prima.

La mozione impegna la Sindaca e la Giunta a promuovere la convocazione di un tavolo permanente interistituzionale con l’IPM Meucci e il Centro per la Giustizia Minorile della Toscana e dell’Umbria, e in quella sede un protocollo operativo locale che attui la delibera della Regione Toscana n. 1573 del 2024 e gli Accordi della Conferenza Unificata del 2023 e del 2025. Sui minori stranieri non accompagnati impegna a «rafforzare la funzione di regia dei servizi comunali e della Società della Salute»: solo il 12,7 per cento di quei ragazzi risulta seguito da servizi di salute mentale, a fronte del 57,8 per cento che ne manifesta la necessità.

Non nascondiamo che il testo uscito dall’aula è più prudente di quello depositato: sono caduti i sessanta giorni entro cui convocare il tavolo e i novanta per la relazione, «definire» il protocollo è diventato «promuovere la definizione», «inserire» il Meucci nel Piano Integrato di Salute è diventato «valutare l’inserimento».

Non stiamo denunciando un tradimento: diciamo che senza scadenze un tavolo permanente può restare un annuncio. In cambio il testo ha guadagnato un ancoraggio operativo, il Progetto V.eLA. della Società della Salute, che tra i destinatari ha anche le persone detenute e in esecuzione penale esterna. A una condizione, che continueremo a verificare: che ne esca lavoro vero, con diritti e con salario, e non l’occasione per sostituire servizi pubblici con manodopera gratuita o sottopagata.

Il Comune non gestisce il carcere, ma i servizi sociali, la salute mentale, l’accoglienza e l’inclusione dei minori sono competenze sue, e su queste non può comportarsi da spettatore.

Ringraziamo il Presidente della Commissione 4 per il lavoro di sintesi portato avanti e per il costante impegno sul tema, che riconosciamo.

Con il gruppo Foucault continueremo a impegnarci per un diverso rapporto tra carcere e città anche nel mese di agosto”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

29/07/2026, 14:38

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