Del Re (Firenze Democratica): “Tari e Alia Plures: le tariffe aumentano, ma non ci sono prospettive per frenare i rincari né sul fronte degli impianti, né sul versante delle inefficienze”
28 Luglio 2026
3 minuti, 42 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:
“Le tariffe aumentano del limite massimo previsto da Arera anche a questo giro, ma non si vedono prospettive di miglioramento né sul piano economico e né quello ambientale dopo gli sforzi fatti col Piano “Firenze città circolare”.
Perché se siamo lieti che la raccolta differenziata sia passata dal 53% al 65% grazie al nuovo sistema di raccolta, siamo però rimasti fermi sul fronte degli impianti idonei a far diventare nuove risorse i rifiuti differenziati e quelli indifferenziati. E quindi i costi per portare i rifiuti fuori regione per lo smaltimento dei rifiuti aumentano sempre di più.
Per questo, abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere innanzitutto che Firenze non paghi 2 volte i costi da un lato per la mancata realizzazione di impianti, dall’altra per un consumo di nuovo suolo di circa 25.000 mq in via Baccio da Montelupo che gli è stato concesso dalla giunta comunale nell’ottobre del 2024 con un protocollo di intesa che è servito ad escludere la responsabilità degli amministratori di Alia per la loro rinuncia (avvenuta nel medesimo periodo dinanzi al Tar) al ricorso contenente la richiesta danni contro Regione Toscana e Città metropolitana per la mancata realizzazione del termovalorizzatore.
Dal sociale - come dimostra il caso di Montedomini - all’ambiente, pare insomma che sia sempre il mattone e il mercato immobiliare quello a cui ricorrere per patrimonializzare e fare rendita. E’ ormai da due anni che facciamo una battaglia contro questa decisione, che per la comunità fiorentina rappresenta un grave danno in termini ambientali e non solo, ma ancora il tema non è stato messo all’ordine del giorno della commissione.
Parimenti, sul fronte delle inefficienze non pare esserci stato alcuno sforzo da parte del gestore: il comune di Milano è riuscito ad approvare ieri una delibera che diminuisce le tariffe per tutti grazie ad un lavoro fatto dal gestore per includere superfici fino ad allora non dichiarate, che è un’altra forma di evasione.
Anche Ato ha contestato la mancanza di un lavoro di riduzione delle inefficienze, così come il piano di investimenti presentato da Alia Plures, e del piano industriale di Alia poi non si è saputo più nulla. Sappiamo però che Alia aveva ancora una volta provato a far entrare in tariffa costi e consulenze che Ato non ha ammesso, anche se ha rinviato al futuro ogni decisione su spese non rientrate e istanze di riequilibrio del contratto già avanzate. Dal piano di razionalizzazione delle partecipate è stata fatta sparire Alia e le sue partecipate, e per la prima volta nella storia sindacale i lavoratori e le lavoratrici di Alia hanno chiesto le dimissioni della Direzione che organizza il servizio su Firenze. Servizio che è peggiorato a detta di tutti, sindaca compresa, e allora quello che abbiamo chiesto con una mozione depositata nelle settimane scorse è che si riparta dall’ascolto dei lavoratori per riorganizzarlo.
Come minoranze oggi abbiamo depositato in aula diversi ordini del giorno allegati alla delibera, ma nessuno di questi è stato esaminato perché la maggioranza dopo il voto della delibera ha lasciato l’aula. Se questo è l’ascolto e lo spazio che la maggioranza intende dare a questo tema e al confronto col consiglio, allora le prospettive per i lavoratori di Alia e per il futuro del nostro ambiente si fanno ancora più fosche di quello che i dati già oggi certificano”. (s.spa.)

