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Del Re (Firenze Democratica): “Montedomini: il presidente conferma uso turistico per 23 immobili, ma nulla dice sull’uso distorto del patrimonio pubblico e sul fatto che a guadagnarci sia stato il privato e non l’ASP”

Data:

23 Luglio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 21 secondi

Consiglio comunale
capogruppo firenze democratica

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:

“Dalle parole della conferenza stampa che abbiamo letto sul caso Montedomini, emerge come la scelta di locare gli appartamenti a fini turistici rispondesse ad un piano dell’ASP “per fare incassi”.
Peccato che prendendo in esame solo 4 casi (locati per 18 anni ciascuno!), facendo un rapido calcolo sulla base del costo di una camera a notte, e della media di occupazione delle notti in un mese, constatiamo che: per gli immobili di via Guelfa 73 il ricavo lordo mensile per il privato è 47.610 euro, ovvero 5 volte il canone mensile pagato a Montedomini; per via Guelfa 81 il ricavo mensile è di 10.580, pari a 5 volte il canone mensile versato dal privato a Montedomini; per via Guelfa 77, il ricavo mensile è 5.290, pari a circa 4 volte il canone mensile versato a Montedomini.

Il presidente ha altresì detto che non c’era la fila ai bandi: ma come venivano promossi e quanto stavano aperti? Perché non ci sono le graduatorie in rete? E perché come conduttori di alcuni degli immobili locati ad uso turistico ricorrono spesso gli stessi soggetti con società neo-costituite?

Questi numeri parlano chiaro, così come furono chiare le parole di Fritelli che denunciammo subito dopo la commissione del 19 Marzo 2025 quando gli chiedemmo quale sarebbe stato il destino di Sant’Agnese, e la risposta secca e glaciale fu che l’avrebbero venduta se non lo avesse acquistato il comune. Ci pare grave che solo ora, dopo due anni dall’avvio del mandato, il presidente si confronterà con la sindaca che l’ha nominato e che ha confermato lì persone che da ormai più di 10 anni gestiscono il patrimonio dell’ente, di cui lei è stata vicepresidente per 5 anni e che ha seguito per altri 10 anni come assessora al welfare.

La difficoltà odierna della maggioranza in capigruppo era evidente, anche se l’obiettivo era fare muro e respingere la richiesta di una comunicazione della Sindaca al mittente, ma Sindaca e giunta devono rispondere al consiglio comunale e alla città, non potendo scaricare tutto su Montedomini. Quando più di un anno fa, oltre alla questione di Sant’Agnese, ponemmo il tema della governance in commissione controllo, contestando le modalità di nomina e il merito della stessa, la maggioranza ci rispose che gli “stavamo facendo perdere tempo”. Se anche loro avessero avuto a cuore il destino di questo ente forse avrebbero fatto meglio a dedicare il loro tempo ad approfondire la governance dell’ente, piuttosto che a difendere per partito preso la nomina della sindaca. Ci auguriamo che non avvenga lo stesso anche questa volta, sebbene il tentativo di minimizzare ciò che è emerso ci pare grave anche verso ciò che l’ASP rappresenta e verso chi gli ha conferito immobili per i più bisognosi.

Tutto questo merita la commissione d’inchiesta che abbiamo chiesto come minoranze unite, ed un’assunzione di responsabilità politica che per ora non abbiamo visto. Anzi, anche oggi, è andato in scena lo stesso copione: della serie, noi, nominati e sindaca, restiamo qui senza dover rispondere a nessuno”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

23/07/2026, 20:24

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