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Del Re (Firenze Democratica): “Montedomini: in via dell’Albero sparisce la targa della società costituita poco prima del bando. Dai bandi abitativi venute meno le clausole sociali, mentre sulle garanzie delle società aggiudicatarie restano dubbi”

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“Cin che va e cin che viene, clausole del contratto che non varrebbero: resta alta la confusione sull’intera gestione”
Data:

3 Agosto 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 56 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:

“Fu il cda precedente di Montedomini a dare l’indirizzo di aprirsi al mercato turistico, il cda attuale lo ha confermato, salvo la virata solo da ultimo annunciata  - ovvero solo dopo la segnalazione di Salviamo Firenze - per bloccare tutto e cambiare regolamenti. Così, il presidente di Montedomini ha risposto stamani alla nostra domanda sul punto, e restiamo in attesa di leggere delibere e verbali dei cda di Montedomini degli ultimi anni, per cui abbiamo fatto accesso agli atti.

Non è poi solo l’uso turistico a dover essere oggetto di accertamento e di contestazione politica, ma anche la eliminazione delle clausole sociali di destinazione (per case destinate a persone a basso reddito) e l’assenza dal 2022 ad oggi di pubblicazione di bandi di tipo C (ovvero di tipo sociale).

Quello che è emerso, intanto, è che tutto ciò non è stato comunque frutto di una iniziativa del direttore di Montedomini - che peraltro è stato riconfermato due anni fa dopo già 10 anni di servizio dall’attuale cda in carica, che adesso invece lo mette in discussione ritenendo necessario un ricambio -, ma una precisa scelta politica, che immaginiamo essere stata condivisa anche con l’assessorato al welfare precedente e con quello di adesso, posto non solo il collegamento tra la ‘commissione immobili’ di Montedomini e il delegato dell’assessorato al welfare che per regolamento deve parteciparvi (salvo assenze, che rappresentano un’aggravante) ma anche la strenua difesa di tutto quanto emerso.

Su Via Guelfa 81 (bando del 18 aprile 2025 e firma del contratto del 21 luglio 2025), il presidente di Montedomini ha affermato che il riferimento all’attività turistica inserita nel contratto era riferita alla possibilità per il conduttore di fare “locazioni superiori ai 30 giorni”: una spiegazione che lascia più di una perplessità, posto che nel contratto (che alleghiamo, essendo atto pubblico) si fa espressamente riferimento ad attività che senza CIN e senza una precedente attività li’ svolta (per rientrare in moratorie varie) non potevano in alcun modo svolgersi. Il presidente ha poi aggiunto che, “in ogni caso, il conduttore poteva fare solo attività ammesse dalle normative vigenti, a prescindere da ciò che da loro era stato scritto nel contratto”, e questa affermazione denota la grande confusione che si nasconde non solo dietro a questo contratto, ma a tutta la situazione esistente. Quegli appartamenti erano peraltro vuoti da diversi anni, avendo Montedomini invitato i precedenti inquilini a lasciare gli appartamenti, e dunque era noto che in quell’appartamento né una locazione turistica né un’attività ricettiva extralberghiera era possibile fare alla data del 18 aprile 2025 (data del bando).

In merito poi alle garanzie chieste alle società neo-costituite, per via Guelfa 81 ci è stato risposto che avrebbe prestato garanzie l’altra società partecipante con la N&T Guest House srls (che fa capo a soggetti con vincoli di parentela della N&T), che a noi non risulterebbe comunque capace di dare le garanzie richieste dal bando; nulla invece è stato risposto sul caso della Siamo srl, la società costituita il 2 Maggio 2023 che si è aggiudicata da sola il bando di via Guelfa 83 che scadeva il 5 maggio 2023 (e pubblicato un mese prima), che pure non aveva mai depositato un bilancio.

Nel frattempo, da via dell’Albero 10 è scomparsa in questi giorni una targa, proprio quella della N&T Guest House, che fino a qualche giorno fa campeggiava col suo CIN sul portone, e che è la stessa ad essersi aggiudicata Via Guelfa 81 e che quindi utilizzava un CIN registrato un anno prima del bando all’insaputa di Montedomini. Alleghiamo le foto (del 20 luglio e del 3 agosto). Peraltro, sebbene anche quello di via dell’Albero 10 era un contratto ultranovennale, come emerge dal bando, il relativo contratto poi firmato non pare essere stato trascritto.
Alla domanda sul perché le aggiudicazioni dei bandi non siano state pubblicate, non è stata data risposta, ma ha fatto sapere che lo faranno in futuro.

Il nervosismo del presidente di Montedomini verso le domande del nostro gruppo è trapelato quando ha avuto da lamentarsi col presidente della commissione perché, a suo dire, alla sottoscritta sarebbe stato dato più tempo che agli altri: oltre ad essere una circostanza non veritiera, era la tipica insofferenza per i “non allineati” che ricorda quella di solito mostrata nelle assemblee del partito cittadino di cui Frittelli è da anni iscritto”. (s.spa.)

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Ultimo aggiornamento:

03/08/2026, 16:23

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