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Del Re (Firenze Democratica): “Montedomini: anche sull’uso del PNRR gestione inefficiente: solo 15 su 36 residenze realizzate, gli altri fondi messi su assistenza domiciliare per non perdere le risorse”

Dettagli

“Trovata dd che attesta l’impossibilità di rispettare i tempi, e storna le risorse su servizi temporanei di assistenza domiciliare”
Data:

21 Luglio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 26 secondi

Consiglio comunale
capogruppo firenze democratica

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re:

“Villaggio Montedomini: dovevano essere 36 residenze da realizzarsi coi fondi del PNRR, annunciate già da un primo atto del 2021, e definitivamente approvate poi con delibera di giunta 370 del 2023, ed invece ne sono state realizzate solo 15, presentate qualche giorno fa.
Le risorse del PNRR rimaste inutilizzate, con una DD del 18.6.2026 che abbiamo reperito online, sono state messe sull’assistenza domiciliare, ovvero su servizi non strutturali, dopo l’ok del Ministero dell’Aprile scorso al cambio di programma rispetto alla previsione del 2023.

L’accordo tra Comune di Firenze, ASP Firenze Montedomini e Società della Salute di Firenze oggetto della delibera di Giunta del 18.7.2023 prevedeva infatti la realizzazione di 36 appartamenti nel complesso di via Thouar e via Malcontenti, per un totale di 65 posti, con un investimento complessivo di 2,46 milioni di euro a valere sui fondi europei Next Generation EU.

Come si legge poi nella Determinazione Dirigenziale n. 4778 del 18 giugno 2026, il progetto ha subito una sostanziale rimodulazione approvata dal Ministero del Lavoro lo scorso 2 aprile 2026.
Nella DD e atti allegati si apprende infatti che le difficoltà tecniche e amministrative nel rispettare tempi e obiettivi hanno portato alla riduzione del numero di alloggi da 36 a 15 (e da 65 beneficiari previsti a 20) con conseguente spostamento di parte dei fondi PNRR verso servizi temporanei di assistenza domiciliare.

La scelta di rimodulare il piano finanziario, per garantire la rendicontazione entro i termini ministeriali, ha così inevitabilmente ridotto l’impatto strutturale dell’iniziativa originaria.

Chiederemo conto con una interrogazione scritta del perché dei ritardi. Nel comunicato stampa istituzionale del 7.07 scorso di presentazione dei 15 appartamenti che è presente in rete civica non si fa nessun accenno al fatto che dovevano essere 36 appartamenti, né quindi della rimodulazione poi effettuata, e né si dice se i restanti 21 appartamenti verranno realizzati con altre risorse. Anche questo elemento ci pare una mancanza di trasparenza. 

Solo negli articoli a mezzo stampa diramati il giorno dopo, si parla di un impegno di Fondazione CRF e ASP Montedomini per realizzare un secondo lotto”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

21/07/2026, 13:26

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