Del Re (Firenze Democratica): “Contrari alla gestione da parte degli alberghi di appartamenti per aumentare la loro capacità ricettiva. Depositata mozione”
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21 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica all’esito della commissione sviluppo economico odierna, che ha visto l’audizione dell’assessore al commercio e al turismo della Regione Toscana, Leonardo Marras:
“Oggi in commissione sviluppo economico abbiamo avuto l’audizione l’assessore al commercio e al turismo della Regione Toscana, Leonardo Marras, in merito alla Legge regionale toscana sul turismo e le ultime modifiche apportate al testo dal consiglio regionale nel giugno 2026.
In questa occasione, nel manifestare la condivisione al testo di legge varato lo scorso anno dall’assessorato guidato da Marras - in particolare per ciò che concerne l’introduzione del sistema delle autorizzazioni sugli affitti turistici - e ‘benedetto’ poi anche dalla Corte Costituzionale, abbiamo però manifestato la nostra contrarietà alla norma di legge contenuta in quel testo che consente agli alberghi di gestire in forma associata unità immobiliari di tipo residenziale per aumentare la loro capacità ricettiva, ritenendola contraddittoria rispetto alla necessità di preservare appartamenti per una funzione residenziale pura, ed altresì discriminatoria nel dare un vantaggio competitivo alla categoria degli alberghi.
L’assessore ha risposto facendo riferimento al fatto che si tratta di una norma pensata soprattutto in relazione a territori diversi da Firenze, e per strutturare poi maggiormente una categoria, quella alberghiera, che, vista l’organizzazione che le è propria, può anche garantire tutele e posti di lavoro nel settore ricettivo, aumentando fino al 40% la propria capacità di accoglienza.
Posto che la norma in questione (l’art. 22, comma 6, della Legge Regionale 61/2024) dà la facoltà ai comuni di concedere o meno di questa possibilità agli alberghi nei propri strumenti urbanistici, per non lasciare che questa questione resti sospesa, abbiamo presentato una mozione per chiedere che l’amministrazione comunale fiorentina non consenta agli alberghi una tale possibilità.
Avevamo già in sede di regolamento affitti turistici presentato un emendamento al riguardo, ma ci era stato respinto per un parere tecnico negativo, ritenendo che tale questione debba essere affrontata negli strumenti urbanistici vigenti. Vedremo, allora, in risposta alla mozione, quale sarà la risposta politica della maggioranza.
Infine, abbiamo colto l’occasione per chiedere all’assessore e ai suoi uffici se, ai sensi della legge regionale che disciplina le “case per ferie” (art. 35 TU Turismo) - dove si afferma che per la loro peculiare natura queste strutture non possono promuoversi sui “canali ordinari” - queste strutture possono promuoversi sui portali turistici online (come Booking e simili).
L’assessore ha risposto che tali realtà - le case per ferie - non possono per legge regionale promuoversi su quei canali di promozione vista la loro peculiare natura no profit.
Si tratta, insomma, di un’ulteriore violazione rispetto a quelle strutture (inclusi gli studentati) che si promuovevano sotto tale forma online. Peraltro, da una rapida ricerca online, ci pare di constatare di come lo studentato di via del Romito (che aveva nei mesi scorsi dichiarato di svolgere tutto l’anno l’attività di casa per ferie) non è più presente sulle piattaforme di prenotazione online.
Cogliamo, infine, l’occasione di ringraziare il presidente della commissione sviluppo economico, Ricci, per averci dato modo in commissione di seguire passo passo gli sviluppi di questa legge, ascoltando anche le richieste di audizione in materia provenienti dai gruppi di minoranza, e l’assessore regionale Marras per la costante disponibilità ad essere presente”. (s.spa.)

