Del Re e Gasperini (Firenze Democratica): “San Paolino ed Ex Caserma Ferrucci: dopo un anno e mezzo la risposta in aula alla nostra interrogazione. Ma manca ancora un ruolo attivo del Comune”
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23 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni della consigliere Cecilia Del Re e Alessandra Gasperini di Firenze Democratica:
«Dopo oltre un anno e mezzo è arrivata lunedì in Consiglio comunale la risposta dell’assessora Biti alla nostra interrogazione sul futuro dell’ex convento di San Paolino e dell’ex Caserma Ferrucci. Il fatto stesso che un’interrogazione su due luoghi così importanti del centro storico sia rimasta iscritta all’ordine del giorno per così tanto tempo senza ricevere risposta è indicativo di un problema più generale: manca un ruolo attivo dell’amministrazione nell’accompagnare il futuro di questi grandi spazi.
Su San Paolino, dopo che era emersa sulla stampa l’esistenza di un accordo preliminare tra la proprietà e un operatore del settore immobiliare turistico, l’assessora ci ha riferito di non aver incontrato direttamente la proprietà, ma soltanto un suo emissario, al quale sono stati ricordati gli usi non consentiti dalla disciplina urbanistica.
È però troppo poco. Già prima che emergesse questa ipotesi, il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità una mozione, originariamente presentata da Firenze Democratica e poi fatta propria dalla Commissione urbanistica, che chiedeva all’amministrazione di interloquire con la proprietà per favorire un progetto capace di mantenere per lo meno parzialmente una funzione aperta alla città, culturale e sociale, valorizzando anche il giardino e gli spazi interni del convento, e coinvolgendo tutti quei soggetti che potevano dare un contributo positivo alla rigenerazione e che già si erano fatti avanti con una proposta sostenuta dai cittadini della zona.
Era una proposta che nasceva infatti dal basso: i cittadini della zona avevano promosso una raccolta di firme e soggetti del terzo settore avevano avanzato proposte concrete, prevedendo anche investimenti e un modello di sostenibilità economica. La mozione chiedeva quindi alla Giunta di assumere un ruolo di regia e di mettere intorno a un tavolo i soggetti interessati. Questo, ad oggi, non è avvenuto. Addirittura quella stessa mozione - approvata all’unanimità in consiglio - qualche settimana dopo venne invece respinta in sede di consiglio di quartiere 1 perché ritenuta “superata”, in quanto la giunta “ci stava già lavorando”.
Anche per l’ex Caserma Ferrucci di Santo Spirito la risposta ricevuta restituisce una situazione di attesa. L’assessora ha riferito che il Comune è in attesa di riscontri dal Ministero della Difesa, dopo aver rappresentato a Difesa Servizi la necessità di tenere conto delle normative comunali e regionali sopravvenute e della loro incidenza sul percorso relativo all’aggiudicazione e alla possibilità di realizzare una RSA privata nell’immobile in questione.
Da oltre un anno sono state depositate da parte di diversi gruppi consiliari mozioni sul futuro della ex caserma alla luce non solo delle normative sopracitate ma anche della sommossa popolare, senza che la commissione e il Consiglio abbiano ancora avuto la possibilità di discuterle e di esprimere un proprio indirizzo. Per questo lunedì abbiamo chiesto che tali atti siano portati nella commissione competente e discussi”. (s.spa.)

