Del Re e Calistri (Firenze Democratica): “Montedomini, risposte insoddisfacenti oggi in aula. Alcune informazioni intanto ci arrivano dalla lettura dei contratti di locazione ad uso turistico stipulati da Montedomini”
27 Luglio 2026
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Descrizione
Queste le dichiarazioni degli esponenti di Firenze Democratica:
“Abbiamo portato una domanda di attualità oggi in aula sulla questione Montedomini, ma la risposta della giunta è stata lacunosa e insoddisfacente.
Alla nostra domanda su chi fosse la persona designata dall’assessorato al welfare per partecipare alla ‘commissione immobili di Montedomini’ per decidere le aggiudicazioni delle locazioni, l’assessore ha risposto che è una funzionaria designata dalla Direzione servizi sociali, quasi a voler scaricare sulla Direzione la scelta del designato. L’assessore ha altresì aggiunto che la funzionaria del comune era assente sia nella commissione dove veniva aggiudicato l’immobile di via Guelfa 83, sia nella commissione dove veniva aggiudicato l’immobile di via Guelfa 81.
Non ha poi risposto sul perché le aggiudicazioni e le graduatorie non siano pubblicate sul sito, né su quanti immobili siano stati alienati da Montedomini negli ultimi 20 anni e quale sia l’ufficio del comune preposto a dare il proprio assenso.
Anche sui controlli che abbiamo chiesto in merito al CIN di via Guelfa 81 - che Montedomini ha poi affermato essere stato registrato nel luglio 2024 a loro insaputa da un soggetto che si è qualificato come conduttore pur non essendolo -, e al contratto predisposto da Montedomini per via Guelfa 81 un anno dopo (ovvero a metà 2025, quando la possibilità dell’extra ricettivo era già vietata dalla normativa vigente), la giunta non ha risposto, facendo riferimento al Ministero del Turismo come soggetto titolare della piattaforma su cui viene registrato il CIN.
Restano senza risposta anche altre domande, ed aspettiamo un riscontro all’accesso agli atti che abbiamo inviato a Montedomini e all’amministrazione comunale.
Nell’attesa di risposta a quell’accesso agli atti, abbiamo reperito - essendo le locazioni ultranovennali atti pubblici - i 3 contratti stipulati da Montedomini con gli aggiudicatari dei bandi di via Guelfa 83 (stipulato il 12.12.2024 per 18 anni), via Guelfa 81 (stipulato il 21.07.2025 per 16 anni) e via Guelfa 77 (stipulato il 01.08.2025 per 12 anni), oltre alla proposta progettuale per i lavori per via dell’Albero 10 (bando del Maggio 2023, contratto di 16 anni), atto quest’ultimo che abbiamo reperito sul sito di Montedomini. Sono i contratti che riguardano ben 15 dei 23 appartamenti totali messi da Montedomini sul mercato turistico.
Da questi atti, vediamo che ricorrono alcuni elementi: gli immobili di via Guelfa 81 e via dell’Albero 10 se li sono aggiudicati una società che fa capo a 2 giovani cittadini di nazionalità marocchina, con un capitale sociale bassissimo pari a 1.000 euro, e la società risulta costituita nell’Aprile 2023, giusto in tempo per partecipare al bando di via dell’Albero del Maggio 2023, ma con avvio di attività d’impresa solo il 25.03.2025.
Per gli immobili, invece, di via Guelfa 83 e via Guelfa 77, le imprese aggiudicatarie sono diverse, ma entrambe sono dell’aretino, la prima delle quali costituita nel 2023 con attività avviata nel dicembre 2024, ovvero quando viene stipulato il contratto per i 9 immobili di via Guelfa 83. E’ questa società, quindi, che poi ha subaffittato a Limohome, come d’altronde Montedomini stesso gli aveva espressamente consentito di fare prevedendo nel contratto di locazione che l’attività ricettiva potesse essere svolta ricorrendo anche ad un intermediario.
Se facciamo il calcolo del ricavo mensile fatto dal privato per il complesso di via Guelfa 83, calcolando all’incirca il prezzo medio a cui vendono le camere online e l’occupazione mensile media delle camere, vediamo che a fronte di un canone mensile di locazione di 9.000 euro versato a Montedomini, il ricavo fatto dal privato in un mese per l’attività turistica è di oltre 47.000 euro, ovvero 5 volte tanto. Anche per gli altri immobili la marginalità fatta dal privato supera di gran lunga il canone di locazione fissato dal contratto, quadruplicando in media quanto incassato ogni mese da Montedomini. In ciascun contratto è poi previsto anche uno scomputo dal canone per il costo dei lavori sostenuti dall’aggiudicatario: 406.500 euro per via Guelfa 83; 130.000 euro per via Guelfa 81; 50.000 euro per via Guelfa 77. Questo vuol dire che in diversi casi Montedomini non sta ancora percependo il canone perché vi è questo scomputo dei lavori che può arrivare a coprire anche i primi 3/4 anni di affitto.
A fronte di questa situazione, non comprendiamo perché Montedomini debba far fare una rendita così lauta ad un privato per contratti che hanno peraltro una durata anche molto lunga nel tempo. Starà ovviamente alle autorità competenti accertare la regolarità di tutto ciò, noi ci limitiamo a ribadire il nostro stigma verso l’uso di un patrimonio pubblico per turisti, con lauta rendita che ne ricava il privato, e chiediamo che si faccia chiarezza su quanto avvenuto, cambiando radicalmente rotta per il futuro”. (s.spa.)

